Gennaio il mese della verità: con Balotelli e Menez deve diventare un Super-Milan
Bastano anche 180 minuti per cambiare la vita. Sicuramente quella di Sinisa Mihajlovic. Dopo aver toccato il fondo con il doppio pareggio contro Carpi e Hellas (la penultima e l’ultima della classe) la qualificazione a quarto di finale di Coppa Italia (gara unica) e i 3 punti, più che mai preziosi, conquistati a Frosinone hanno riabilitato il condottiero rossonero. Pensare a cosa sarebbe adesso (quinto posto in coabitazione con la Roma e la vetta della classifica a sole quattro lunghezze...) la classifica del Milan con l’aggiunta dei 4 punti persi contro Carpi ed Hellas, viene solo una gran rabbia. Che, speriamo, Mihajlovic e i suoi giocatori riescano ad esprimere già il 6 e il 10 gennaio quando concluderanno il girone d’andata a San Siro contro il Bologna e all’Olimpico contro la Roma.
Mihajlovic è già in fibrillazione in vista del mercato di gennaio. Sabato scorso, presentando la sfida di Frosinone, ha confidato che lui e la società stanno analizzando la sessione invernale già da qualche tempo. Sicuramente ci sono importanti ritocchi da fare (a centrocampo) e, soprattutto, bisogna alleggerire un organico (28 elementi considerando l’entrata certa di Boateng e l’uscita altrettanto sicura di Suso) piuttosto pesante anche per il bilancio di Casa Milan. Ma, in realtà, Mihajlovic ha una gran voglia di avere finalmente a sua disposizione due campioni che lui stesso, sempre sabato, ha invocato a gran voce: Jeremy Menez (capo-cannoniere rossonero dello scorso campionato con 16 reti al suo attivo) e Mario Balotelli...bis che finora ha disputato solo 4 partite segnando un solo gol.
Nel mese di gennaio questo Milan potrebbe compiere un doppio, importante balzo in avanti in una stagione che è ancora medicabile, salvabile, sicuramente da non buttare. Dopo gli scontri con Bologna e Roma, ci sarà (a San Siro) la gara contro il Carpi di Coppa Italia il 13 gennaio, poi la rivincita contro la Fiorentina (0-2 nell’esordio di Mihajlovic al «Franchi») e poi l’Empoli in trasferta. Il mese di gennaio si concluderà poi con l’attesissimo derby, prima ancora (il 26 gennaio) l’eventuale semifinale di Coppa contro una tra Spezia e Alessandria. L’Inter, ancora capolista, delle 3 sconfitte finora collezionate ne ha subite proprio due a San Siro contro Fiorentina e Lazio.
Già a febbraio, quindi, il Milan potrebbe essere ancora più competitivo e, rispetto a tutte le prime della classe eccetto l’Inter, non avrà l’onere (ma in casa rossonera viene sempre e comunque riconosciuto come un onore...) di doversi battere anche nelle Coppe europee. Mihajlovic ha l’obbligo di affrontare la seconda parte dell’annata in maniera più propositiva e positiva rispetto alla prima parte della sua avventura rossonera. L’obiettivo minimo del terzo posto è ancora nel mirino rossonero ma la concorrenza è spietata, incredibilmente ricca di qualità. A partire dalla Roma, questo Milan deve invertire assolutamente la tendenza, assai negativa, che l’ha visto finora in «default» costante per quanto riguarda gli scontri diretti. La pausa natalizia porterà validi consigli? È auspicabile, anche perchè il presidente Berlusconi quest’anno
è molto sensibile ai facili cambiamenti di umore. Ha almeno 150 milioni di ottimi motivi per farlo...
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