Gigio esca allo scoperto e prenda le distanze da Raiola. Maldini faccia la voce grossa con Theo e Pioli dia più spazio ad Hauge

06.04.2021 00:00 di Alberto Cerruti   Vedi letture
Gigio esca allo scoperto e prenda le distanze da Raiola. Maldini faccia la voce grossa con Theo e Pioli dia più spazio ad Hauge

Un’altra occasione persa e a poco serve consolarsi con il teorico primato nelle gare in trasferta. Il Milan che ha vinto più dell’Inter in trasferta e ha ottenuto più punti di tutti lontano da San Siro (37 su 60) ha rischiato di perdere contro la Sampdoria, pareggiando soltanto nel finale, come aveva già fatto contro la non irresistibile Udinese, e così sono quattro le partite consecutive senza successi in casa, due mesi dopo il 4-0 contro il neo promosso e quasi retrocesso Crotone. Nulla è compromesso pensando al ritorno in Champions League, ma non sono più permessi “approcci sbagliati”, come contro la Sampdoria e soprattutto lo Spezia. Per fortuna c’è sempre qualcuno che non sbaglia l’approccio e si chiama Gianluigi Donnarumma, per tutti semplicemente Gigio, determinante due volte sullo 0-0 e incolpevole sul gol realizzato da Quagliarella. Peccato soltanto che Gigio continui auscire bene in campo, senza uscire per niente fuori dal campo. Si può capire la sua amicizia con Mino Raiola e la conseguente dipendenza professionale, ma se davvero vuole rimanere al Milan deve dimostrarlo anche con le parole. Non pretendiamo che interrompa il suo rapporto con Raiola, come fece l’ex napoletano Hamsik, ma siccome un milione o anche due in piùo in meno non cambierebbero né la sua vita, né quella di Raiola, potrebbe essere lui a mettere la parola ”fine” a questa stucchevole telenovela che fa giustamente arrabbiare i tifosi, a maggior motivo in questo periodo drammatico in cui c’è gente che ha perso il lavoro e chi l’ha ancora fatica ad arrivare alla fine del mese. Pensate come sarebbe bello se Gigio dicesse: “ho detto a Mino che non era il caso di esagerare, per cui firmo alle condizioni che mi propone il Milan e poi tra due o cinque anni si vedrà”. In attesa di sapere che cosa (non) succederà, invece di chiedere a Maldini di fare la voce grossa con il cosiddetto “palazzo” per i torti arbitrali subiti dai rossoneri, preferiamo chiedergli di fare la voce grossa con Theo Hernandez, arrivato al Milan grazie a lui, troppo svagato negli ultimi tempi. Tutti possono sbagliare, per carità, ma quando si sbaglia per eccesso di confidenza, o per mancanza di concentrazione, non basta chiedere scusa alla fine quando il danno è già stato fatto. E un bravo dirigente come Maldini ha il diritto e il dovere di intervenire con le parole e i toni giusti perrichiamare Hernandez e tutti i suoi compagni, perché sarebbe imperdonabile rovinare in poche settimane tutto quanto di buono è stato fatto in precedenza. Il discorso è generale e coinvolge tutti, compreso ilbravissimo Pioli che come tutti i suoi colleghi può sbagliare qualche scelta iniziale, come le ultime due di puntare su Saelemaekers terzino e su Krunic esterno d’attacco. Per fortuna poi ha fatto entrare Hauge che ha salvato il salvabile e allora è giusto chiedersi perché questo attaccante norvegese, che sembrava il grande colpo dell’estate scorsa, prima sia stato escluso dalle liste Uefa e soprattutto sia poi rimasto così tanto in panchina. In questo finale di stagione in cui può essere determinante la freschezza uno come lui, che fin qui ha speso meno degli altri,potrebbe essere prezioso e quindi ci auguriamo che abbia più spazio dei discontinui Rebic e Leao, dall’inizio o almeno durante le partite. Poi, a fine anno, si tireranno le somme e chi non merita di rimanere, o esagera nelle richieste economiche, saluterà. Con un’unica certezza: questo Milan merita di tornare in Champions.