Hauge unico punto interrogativo del mercato. Çalhanoglu colpito duro dal virus in panca. Tra lui e Gigio più vicino il rinnovo del turco

04.02.2021 00:00 di Franco Ordine   Vedi letture
Hauge unico punto interrogativo del mercato. Çalhanoglu colpito duro dal virus in panca. Tra lui e Gigio più vicino il rinnovo del turco

Specialisti e non hanno dato un voto al mercato del Milan. Riconoscimento unanime: hanno lavorato bene, molto bene. Sottoscrivo. Seconda riflessione: tra il mercato estivo e quello invernale, finora, c’è un solo conto che non ancora torna, quello di Hauge che sta scontando in queste prime settimane di calcio italiano tutta la sua inesperienza rispetto alle caratteristiche necessarie per emergere dalle nostre parti. L’esclusione dalla lista di Europa league è perciò inevitabile ma questo non significa aver liquidato il giovanotto a delusione. Vuol dire soltanto che avrà bisogno di molto addestramento per sostenere la parte che Pioli gli ha assegnato. Sospenderei il giudizio su Meitè che mi aveva suggerito buone sensazioni nello spezzone di Cagliarti prima di rivelarsi inadeguato al ruolo di trequartista e di “azzeccare” l’unica giocata di testa, nel derby di coppa Italia (su quel passaggio Ibra fece gol). Tomori è sicuramente il pezzo pregiato degli ultimi arrivi mentre su Mandzukic c’è solo da aspettare che recuperi la migliore condizione.

      Il covid 19 non è una passeggiata di salute. Lascia quasi sempre dei segni persino in fisici ben allenati come i calciatori. Rebic, da quando è tornato, non ha ancora ingranato la quinta anche se a Bologna l’abbiamo visto lievitare appena messo a segno il rigore sbavato da Ibra e respinto dal portiere bolognese. Figurarsi Calhanoglu che pure ha patito una formavirale bella tosta. Perciò è sicuro che contro il Crotone partirà dalla panchina per disputare eventualmente uno spezzone finale lasciando così alla coppia Rebic-Leao il compito di irrobustire la classifica con questa nuova formula tattica che accontenta Ibra anche se mette allo scoperto la resistenza difensiva (ogni riferimento alla sfida di Bologna è voluto,ndr). Piuttosto c’è da ricordare a Calabria che si ritrova appesantito dalla diffida: basta un cartellino giallo per far scattare la squalifica. In altri lidi avrebbero suggerito all’interessato di mollare i pappafichi col Crotone per saltare il viaggio a La Spezia e tornare pulito tra derby e Roma. Spero invece che il Milan si comporti diversamente: quando viene viene la prossima ammonizione, andarla a cercare significa comportarsi come certi furbetti del cartellino! Tra l’altro Pioli ha a disposizione un paio disostituti (Kalulu e/o Dalot) che potrebbero rimpiazzare alla grande Calabria, ormai candidato a trasferirsi stabilmente nella rosa azzurra del prossimo europeo.

  A fari spenti si procede per rinegoziare i contratti di Donnarumma e Calhanoglu. Secondo alcune fonti siamo all’ultimo miglio. A naso sembra più vicino quello del turco rispetto a quello di Gigio il quale ha lo “svantaggio” di partire da un grattacielo di stipendio (6 milioni di euro netti): volesse aggiungerebbe altri piani finirebbe col toccare il cielo o quasi. Di sicuro questa esperienza suggerirà a Maldini e Massara di mettere subito mano ai prossimi rinnovi, quelli di Kessiè (fondamentale), Romagnoli e Kjaer. 

A proposito dell’eliminazione dalla coppa Italia ultima chiosa. Non credo sia stata una disgrazia. Consentirà a Pioli di lavorare sodo per due settimane finalmente libere da impegni extra prima di cominciare la marcialonga tra campionato ed Europa league. Consentirà anche di recupera tutti gli infortunati compresi Kjaer e Diaz tra metà febbraio e fine febbraio. In quei giorni alternare due schieramenti o quasi tra il giovedì e la domenica diventerà fondamentale.