Higuain-Cutrone insieme e Ibra a gennaio: più che un’idea ...
Settimana nera per le Cassandre di Rino Gattuso: è avanzato loro soltanto il primo tempo con l’Olympiacos, anche a causa di un gol di Bonaventura maldestramente sporcato da Castillejo. Per il resto i rossoneri hanno giocato a calcio, segnato 7 gol, sistemato la classifica europea e si sono scrollati di dosso qualche inquietudine di troppo, dando finalmente continuità a prestazioni e risultati tra Sassuolo e greci. Eccellente la lettura delle 2 partite da parte di Rino, azzeccati i cambi ma soprattutto il riassetto tattico della gara europea. Così come nel finale di domenica, è ricorso al 4-4-2 supportato stavolta dalla presenza contemporanea di Higuain e Cutrone. Splendidi. Una tentazione che Rino custodisce suo malgrado, spaventato dall’idea che uno dei due (o entrambi come nelle ultime partite) possa rendersi indisponibile. Ecco perché a gennaio - dopo la tentazione estiva - riappare la suggestione Ibrahimovic, magari con la formula del prestito per sfruttare la sosta del campionato americano. Leonardo ha confessato candidamente, nel prepartita di EL, quale sia stato il fortissimo prurito in luglio per Ibra. Ha aggiunto come in questo momento sia improponibile, ma il dirigente rossonero è testardo e cocciuto: se si mette in testa qualcosa ... Come Rabiot, perché sempre nel prepartita lo ha incalzato Ambrosini: siete coperti in tutti i ruoli, gli ha detto, ma a centrocampo manca qualcosa.
È vero e se n’è avuta conferma proprio nelle 2 sfide europee: sparito Montolivo, spaesati Bertolacci e Jose Mauri, in difetto di condizione e sapienza Bakayoko. Sappiamo che le ambizioni di Elliott stanno crescendo come l’appetito a mezzogiorno, sappiamo che intende certificare il sostegno a Gattuso con un paio di interventi sostanziali sul mercato. La scadenza però è lontana, nel frattempo si proseguirà con il 4-3-3 in cui i movimenti di Calahnoglu e Suso dovranno intensificarsi.
L’ipotesi Conte molto cara a una parte insofferente di tifo e critica, resta quindi al momento più lontana persino del mercato di gennaio.
A parte una Lazio ondivaga, bene le italiane in Europa con un pensiero particolare, concedetemelo, all’impresa di Carletto sul Liverpool. Chi sa, sa.

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