Ibra e i suoi giocattoli
Nel caldo soffocante con qualche tremendo scroscio di grandine che fa più danni della canicola, gli argomenti in casa Milan sono il mercato, la diffidenza estesa e la curiosità contenuta. Il colpo di Ramos e la suggestione van Dijk non eccitano più di tanto: i tifosi, perché di questa società non si fidano più, e i critici a causa del prezzo pagato al PSG per una riserva. Ribadisco l'opinione personalissima molto positiva sul centravanti portoghese, ma non è di sicuro sufficiente a saltare nel limbo dei curiosi (di vedere come andrà a finire). Resta la speranza che Amorim abbia una squadra affidabile e si possa giocare le sue carte, ma non si può per questo abbandonare l'opposizione a una proprietà che - dopo una deriva di 4 anni - è naufragata lontana dalla terra. Possiamo obiettare che Jeremy Jacquet, difensore di 20 anni, 33 partite nel Rennes, è stato acquistato dal Liverpool per gli stessi soldi di Ramos. Chiaro, Liverpool e squadre della Premier hanno altri mezzi, ma insomma una valutazione è una valutazione a prescindere da chi possa permetterselo e chi no. Affari loro.
Rimangono girevoli le porte in entrata e in uscita, con i molti punti di domanda legati a Maignan, Modric, Rabiot, Leao, lo stesso Pulisic. Al raduno tra 10 giorni mancheranno in molti a causa dei Mondiali, ma l'evoluzione delle trattative non consentirà al nuovo allenatore di avere la rosa al completo ragionevolmente prima di Ferragosto. Data la nuova struttura dirigenziale rossonera, la questione acquisti è affidata a Jorge Mendes, mentre le cessioni devono gestirsele Calvelli e soci. Confidiamo nella lucidità di Amorim, che Dio lo assista. Sono tra quelli che tiferanno per lui e per la squadra.
In realtà, un argomento centrale, forte, corposo, c'è: il ruolo di Zlatan Ibrahimovic. Ci siamo e si sono interrogati per anni su cosa esattamente facesse al Milan, quali fossero le sue mansioni, quanto pesasse la sua influenza. Lo stiamo scoprendo giorno dopo giorno, purtroppo senza che nessuna di queste storie susciti un minimo di entusiasmo. Di fiducia. Spazzato via Maldini, alle spalle del quale probabilmente c'era anche lui a spingere, Ibra si è ritrovato il club che sognava dopo aver smesso di giocare: la sua sala giochi, il suo salotto, la sua comfort zone. Per assicurarsi di non essere disturbato, ha messo un po' di soldi in RedBird in modo da coprirsi quella parte del corpo che è risultata invece vulnerabile e fatale a Paolo e recentemente ad Allegri.Quindi Cardinale, col quale non va d'accordo - ma quelli con i quali va d'accordo si contano sulle dita di un palmipede - sopporta e stipendia il suo "socio", lasciandogli persino l'ultima parola su questioni tecniche di cui Gerry è e resta assolutamente digiuno.
Quindi. Ibra taglia la testa a Ignazio Abate perché non gli fa giocare il figlio. Piazza un suo amico in testa al settore giovanile con i risultati sportivi che sappiamo, Milan Futuro compreso. Litiga con Liberali che, a Milan Futuro, preferiva la Primavera e invece si ritrova a Catanzaro. Piccona Allegri sguinzagliandogli contro procuratori e giocatori che Max nella prossima stagione non avrebbe più voluto (dopo avergli teso un trappolone e averlo fatto cantare). Spazza via Tare e gli ultimi due paletti che gli restavano per sdraiarsi sul divano, Furlani e Moncada. Oggi si fuma sereno il suo sigaro rossonero dall'altra parte dell'oceano, profumatamente pagato per le comparsate americane, ma non fa mancare il suo pollice verso per il ritorno di Liberali, il quale peraltro ha girato i tacchi in un nano secondo quando ha appreso che le ingerenze dello svedese sono ancora così ingombranti.
Se Cardinale è la finestra aperta da cui è entrato il gelo che ha causato febbre, mal di gola e raffreddore, spazzati via dall'epurazione di lunedì 25 maggio, beh... di un paio di questi disturbi il Milan soffrirà ancora a lungo, nonostante la sciarpa e il berrettino di lana rossoneri.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


