Il fair play di Cutrone e il record di Gattuso che ha schierato un Milan con 7 italiani

Il fair play di Cutrone e il record di Gattuso che ha schierato un Milan con 7 italiani MilanNews.it
martedì 30 gennaio 2018, 00:00Editoriale
di Alberto Cerruti

Patrick Cutrone ha già un grande presente e avrà un futuro ancora più grande. Contro la Lazio, però, ha perso una occasione unica per passare alla storia e dimostrare a tutti che il vero fair play è quello del campo, non quello finanziario tanto discusso. Ammettiamo con grande sincerità che nessuno, né allo stadio, né davanti alla tv, né tantomeno davanti al video a disposizione del Var, si era accorto che l’attaccante rossonero aveva segnato aiutandosi con la mano, sia pure in maniera involontaria, tanto è vero che è stato smascherato dopo molte ore e molti replay. Soltanto Cutrone, quindi, sapeva di aver deviato il pallone con quel tocco innocente ma proibito. Nulla di grave, né di nuovo, per carità. Senza scomodare la “mano de Dios” di Maradona, quel gesto così istintivo non è scandaloso anche perché Cutrone, nel caso specifico, si era tuffato per colpire di testa. Però c’è un però, anzi un doppio però. In primo luogo quel gol è arrivato dopo 15’ e quindi difficilmente poteva essere decisivo, tanto è vero che poco dopo ha pareggiato la Lazio e soltanto allo scadere del primo tempo è arrivata la rete, quella sì decisiva, di Bonaventura. E poi Cutrone è un ragazzo solare, appena entrato nei suoi bellissimi vent’anni, e sarebbe stato bello se avesse avuto la stessa prontezza che dimostra in campo per ammettere subito che la sua rete era irregolare, invece di aspettare lunedì per proclamare l’involontarietà del suo tocco in un tweet.

Anche se non esiste la controprova, quel bellissimo Milan del primo tempo probabilmente avrebbe vinto lo stesso, ma in ogni caso lui sarebbe passato alla storia, diventando un esempio e un modello di sportività. Lo sappiamo che molti, specie i tifosi milanisti, non saranno d’accordo, perché l’importante è vincere sempre e comunque, e poi così fan tutti. Ma a chi pensa che chiunque al posto di Cutrone si sarebbe comportato allo stesso modo, ricordiamo che nel 2006 il romanista De Rossi segnò un gol con la mano contro il Messina in campionato e subito dopo ammise la sua scorrettezza. Un fatto così clamoroso che De Rossi venne premiato dagli studenti di una scuola spagnola, colpiti dal suo fair play, prima di una gara della Nazionale in Svizzera, alla vigilia della spedizione mondiale in Germania, dove De Rossi fu un grande protagonista, trasformando uno dei cinque rigori nella finale contro la Francia. Cutrone sicuramente non conosce questo precedente, ma a scanso di equivoci non mettiamo in discussione la sua onestà, né perdiamo la stima nei suoi confronti. Anzi, gli auguriamo di vincere un Mondiale come De Rossi, mentre al Milan auguriamo di avere imboccato la strada giusta non soltanto nei risultati, ma anche nella strategia, perché Gattuso contro la Lazio ha stabilito il nuovo record stagionale della serie A, schierando una squadra con ben 7 italiani, soprattutto in difesa con Donnnarumma, Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli e appena quattro stranieri: Kessie, Biglia, Suso e Calhanoglu. E’ vero che mancavano i titolari Rodriguez e Kalinic, ma il segnale non va sottovalutato. Perché un Milan più italiano aiuterebbe anche la Nazionale.