Il Milan aveva perso anche a Ferrara... caro Gasp...ma poi Klopp saltellava?

07.11.2020 00:00 di Mauro Suma   Vedi letture
Il Milan aveva perso anche a Ferrara... caro Gasp...ma poi Klopp saltellava?

E finiamola che quando il Milan perde una partita, bisogna sempre fare i fenomeni, i giudici sommari, gli interpreti di sensazioni epocali. Non è vero, ad esempio, che il Milan ha perso dopo 24 risultati utili consecutivi. Dopo i primi 3 risultati di questa striscia, a Ferrara, ai primi di luglio, il Milan aveva perso. Certo che sì, avevamo perso e solo uno sfortunato autogol dei ferraresi sull'ultima azione della partita su cui non avremmo mai fatto gol, ci ha consentito di pareggiare. Ma la partita era persa ed era persa esattamente come quella con il Lille. Con un avvio di partita molliccio e con errori individuali in difesa. Esattamente come con i francesi. Dite che la reazione del Milan a Ferrara c'era stata con tante occasioni? Sì certo, ma il Lille non è la Spal, e comunque con i due errori iniziali avevi perso lo stesso anche a Ferrara...Smontato il peso della statistica ultraterrena dalle spalle dei nostri ragazzi, andiamo a guardare anche il resto. Mi conoscete abbastanza bene, se c'è qualcosa di vero fischietto o glisso. Ma nessuno dentro al Milan e fuori dal Milan, in riunioni ufficiali o private, ha mai parlato di possibile riduzione degli stipendi. L'ad rossonero Ivan Gazidis non ha questo dossier fra le mani e non c'è nessuna scelta alla quale sono chiamati i giocatori. Fermo restando che il momento economico, sociale, imprenditoriale e quindi anche sportivo è drammatico per tutti e mentre tanti padri di famiglia si sentono mancare il terreno sotto i piedi mentre i virologi (e finitela di fare centinaia di migliaia di tamponi al giorno che state sovraccaricando e stressando i laboratori e basta) hanno gli occhi che si illuminano d'immenso al solo pronunciare la parola lockdown, al Milan non c'è nessun piano di riduzione degli stipendi da soppesare o da vagliare. Ma, con affetto e stima, una volta solo nella vita raccontare solo la partita senza giocare la matta e senza tentare di sbalordire l'universo mondo, no? Non è proprio possibile? Dico una volta, una volta sola nella vita...

Detto che contro il Lille abbiamo fatto l'errore di pensare che per vincere sarebbe bastato quello che avevamo fatto contro Celtic e Sparta Praga e che sono sicuro si sia imparata la lezione, parliamo un po' anche degli altri visto che in casa nostra non è successo il cataclisma dei pianeti. E ne parliamo, alla luce del fatto che quando fu Pippo Inzaghi nell'ottobre 2003 ad esagerare con le esultanze nei confronti degli avversari in un Milan-Torino 6-0 a San Siro, Superpippo ricevette insulti da querela. Il riferimento è ad Atalanta-Milan 5-0 dello scorso mese di dicembre. La "santa" partita dopo la quale Ibra disse sì, visto che si sentiva più pronto di quando a gennaio 2019 aveva detto no (il Milan lo voleva già prima, ma lui preferiva rodare ancora di più e ancora meglio il ginocchio dopo il crociato). Ma al di là di questo, sul 5-0 contro i rossoneri, Gian Piero Gasperini saltellava con i suoi tifosi. Tutto felice e tutto sorridente. E gli avversari? Non era un problema suo evidentemente in quel momento...Non erano in cima ai suoi pensieri e poi cosa volete che si arrangiassero. Fermo restando che veniamo da mesi devastanti, soprattutto a Bergamo, dove di sorridere e saltellare non c'è stato più tempo e alla luce di tutto questo oggi Gasp proprio per questo non lo rifarebbe, ma la domanda non possiamo non farla e non farcela, anche se col senno del poi, alla luce degli ultimi eventi. Insomma, ecco, come l'avrebbe presa il buon Gasp se al termine di Atalanta-Liverpool 0-5 in tempi normali e non di pandemia, Klopp si fosse messo a saltellare e ridere a 32 denti? Al termine della partita di Champions League, Gasp era teso e accigliato. Chissà come l'avrebbe presa se Klopp...Noi ricordiamo bene che Stefano Pioli, a dicembre 2019, non fece un plissè. Gasp chissà...voi che ne dite?