Il sorriso di Claudio

Il sorriso di ClaudioMilanNews.it
© foto di Pietro Mazzara
venerdì 29 marzo 2013, 00:00Editoriale
di Luca Serafini

Nella telefonata di una maledetta mattina di marzo, nessuna angoscia di questa nostra breve vita terrena appare più meritevole di essere sofferta. In quelle poche sgomente parole che ti portano via un figlio, un padre, un amico, un sorriso perenne, ti accorgi quanto poco di sponda fosse in realtà l'intreccio delle nostre esistenze. Claudio Lippi è una parte del nostro vissuto, scomparsa con lui. E' quella leggera sensazione di fanciullezza che non passa mai, grazie al suo modo lieve di affrontare la quotidianità, i problemi, esaltare le gioie e metabolizzare rapidamente le delusioni. E' un entusiasmo incrollabile che accompagna il suono della sveglia tutte le mattine, Claudio è la sorprendente semplicità di professare una passione viscerale, senza mai trascendere, senza mai passare il segno, senza tradire, senza inveire. Solo con il sorriso, felice o amaro, ma il sorriso comunque.



Non resta che riversare su Milena e Sofia, compagna innamorata e figlia adorata, la nostra rabbia, il nostro affetto, la nostra incapacità cristiana di comprendere e di spiegare. Non soltanto per provare a dare un senso al peso insostenibile di questo masso sotto cui siamo schiacciati, ma per dare un seguito a qualcosa di interrotto troppo presto.