Inzaghi lo ha detto davvero. Quante contraddizioni. Delusione Rebic

24.04.2022 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    vedi letture
Inzaghi lo ha detto davvero. Quante contraddizioni. Delusione Rebic
MilanNews.it

Ebbene sì. Dopo essersi lamentato degli infortuni qualche mese fa e aver parlato di 'emergenza', quando Milan, Juve e Napoli avevano fuori 7/8 giocatori a partita e la sua Inter al massimo un titolare, Simone Inzaghi è riuscito a superarsi.

La più classica delle frasi fatte, che mai si verifica e che puntualmente pronuncia solo chi ha ottenuti benefici. "Nell'arco di una stagione gli episodi arbitrali a favore e contrari si pareggiano alla fine". Ebbene sì. Frase che ovviamente irrita ulteriormente chi è stato penalizzato. Non è assolutamente vero che alla fine gli episodi si compensano, non è mai stato così e non si capisce per quale regola scientifica dovrebbe essere diversamente. Ci sono annate più segnate dal fattore arbitrale e stagioni in cui questo è meno decisivo. Sicuramente quella in corso appartiene alla prima categoria: una squadra che ha raccolto più punti di quelli che meritava (l'Inter di Inzaghi) e un'altra nella corsa al vertice cui mancano diversi punti (Il Milan appunto). Non è così perchè lo scrive un sito di riferimento per i tifosi rossoneri, ma è così per ogni persona dotata di buon senso e onestà. Che la lotta alla fine rischi di essere condizionata in maniera determinante è evidente. Purtroppo anche nella fantascienza è impossibile che dopo le ultime 5 giornate il saldo generale tra torti e favori sarà in parità.

In tutto questo Inzaghi ha aggiunto che "In Italia abbiamo una delle migliori classi arbitrali d'Europa e siamo fortunati". Ecco, dichiarazione che stride terribilmente rispetto alla foto che ritrae lo stesso, qualche giorno prima, quasi sfigurato in direzione monitor Var, trattenuto dai suoi collaboratori: perchè tentare di influenzare la decisione dell'arbitro se in Italia abbiamo i migliori fischietti?

Stasera per il Milan è vietato sbagliare, per provare a coltivare il sogno scudetto fino alla fine di questo campionato. E' fondamentale tornare a chiudere la porta, dopo i 3 gol subiti in Coppa Italia, e svoltare là davanti. Leao crea sempre pericoli ma dev'essere più bravo a concretizzare. Giroud non segna da 6 partite: in momenti come questo deve uscire tutto il suo valore. Mentre un capitolo a parte, purtroppo, lo merita Rebic, la più grande delusione stagionale. Che cosa gli passi nella testa è impossibile da decifrare: è chiaro che il croato non abbia dato tutto, per usare un eufemismo. Non si capisce dove possa portare un atteggiamento del genere. Ovviamente il Milan in estate farà le proprie valutazioni, ma nel frattempo si spera che in un sussulto d'orgoglio l'attaccante si ricordi che cosa fa di mestiere e perchè viene lautamente pagato ogni mese. Ci sono ancora 5 partite per provare a farsi perdonare.