L'all-in premia Gattuso con lo squillo di André Silva. I cambi danno ragione a Rino. Kalinic e le gerarchie ribaltate
La parola d’ordine era rialzarsi, ed il Milan si è rialzato subito. Contro il Genoa, i rossoneri hanno ottenuto tre punti fondamentali, con il gol del redivivo André Silva, che fino alla rete decisiva arrivata a 10 secondi dalla fine, aveva messo in scena la solita prova sulle punte, senza uno spunto degno di nota. Poi, sull’ennesimo cross di Suso arrivato in area, il movimento da centravanti vero, quello che taglia fuori la marcatura di Spolli e va ad aggredire quella sfera come un numero nove deve fare. La torsione è perfetta, l’angolazione anche, la potenza e la precisione sono tarate in modo tale che Perin, nonostante il tuffo felino, non riuscisse a togliere la palla dalla sua destinazione finale.
Viene così premiato l’all-in di Gattuso, che ha cercato di ridare verve a Kalinic, ma il croato – che si è visto solo per un tiro in porta nel primo tempo – ha confermato ancora una volta che non è la sua annata. A questo punto della stagione, è giusto che le gerarchie offensive vengano riscritte perché Cutrone, quando è entrato, ha dato le prime picconate alla difesa del Genoa, con Spolli che ha dovuto arretrare di 15 metri il suo raggio d’azione rispetto a quando aveva Kalinic da marcare. Poi il cambio tendenzialmente più sottovalutato, ma ugualmente importante: Calabria per Bonaventura. Davide ha prodotto una quantità di cross industriale nei 15 minuti giocati, contribuendo al logoramento della soglia di concentrazione del Genoa. Suso, che nella ripresa è paradossalmente cresciuto finendo la partita con la parabola del rendimento verso l’alto, ha trovato l’ennesimo assist vincente della stagione.
Segnali importanti da Marassi, perché la vittoria del Milan sul campo genovese è arrivata da grande squadra, con la voglia e la caparbietà di volersi prendere tre punti vitali nella corsa alla Champions League. Giovedì contro l’Arsenal servirà la stessa determinazione e forza mentale per cercare una notte da leoni. Intanto i rossoneri si godono la vittoria, nel segno di André Silva. Nella speranza, adesso viva, che non sia un fuoco di paglia, ma che la sua fiamma possa durare fino a fine stagione.

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