L’importanza di una firma: mercato e società in attesa. Ma l’ok arriverà

L’importanza di una firma: mercato e società in attesa. Ma l’ok arriverà
© foto di Antonio Vitiello
mercoledì 13 luglio 2016, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Una settimana fa il presidente Berlusconi faceva esultare tutta la piazza rossonera dopo l’annuncio della cessione ai cinesi. Il passaggio più entusiasmante erano i 400 milioni in due anni in arrivo dall’Oriente, pronti per essere utilizzati nelle prossime campagne acquisti. Una settimana dopo lo scenario si è completamente ribaltato, con il mercato bloccato a causa della mancata firma sul preliminare, e le trattative intavolate da Galliani che sono a rischio per l’ennesimo slittamento sul contratto con i cinesi. Senza il budget della cordata di Pechino il Milan non può formalizzare offerte ufficiali e quindi chiudere operazioni. Questo mette il club a rischio sul mercato perché nel frattempo arriva la Juve di turno e può soffiarti il giocatore. E’ successo per Pjaca ma potrebbe anche capitare per altri obiettivi se il preliminare continua ad essere rimandato. L’alternativa sarebbe cedere un elemento importante della rosa, ad esempio Bacca, e finanziare gli acquisti già imbastiti da Galliani in questo periodo: Musacchio e Zielinski su tutti. Un po’ come era successo con El Shaarawy e Lapadula. Non è per nulla facile andare in giro a stringere le mani, a fare promesse e intavolare operazioni con dirigenti e procuratori senza avere a disposizione la somma di denaro necessaria che i cinesi dovevano versare nelle casse del club di via Aldo Rossi. La dirigenza si aspettava già di averlo e per questa si è mossa su determinati profili, ora è corsa contro il tempo.

Dicevamo, nel giro di una settimana lo scenario si è ribaltato nuovamente, si è passati dall’euforia alla rabbia, dettata da un continuo rimandare. I tifosi sono su tutte le furie, hanno il timore che la cessione non avvenga e che si vivrà l’ennesima stagione complicata. Ma nonostante gli slittamenti sulla firma, arrivano rassicurazioni sullo stato avanzato della trattativa tra Fininvest e la cordata cinese. E’ vero che fino ad ora non sono stati ancora sveltati i nomi degli investitori, almeno ufficialmente, e questo rappresenta un dei punti oscuri più importanti. Però le parti in causa lanciano segnali di ottimismo, bisogna limare ancora qualche dettaglio tecnico, soprattutto legato a clausole fortemente volute dal presidente Berlusconi, e poi si chiuderà l’affare. Quando? Preferiamo non dare delle date certe perché non è stato mai fissato un giorno X ed è giusto non illudere i tifosi, ma ogni giorno può essere quello buono. Ovviamente c’è grande fretta per chiudere il contratto perché il mercato non aspetta e pure gli obiettivi individuati dal Milan man mano stanno sfumando. Bisognerebbe dare un’accelerata decisiva per porre fine, finalmente, a questa lunga attesa.