La rivincita di Marco e Max
Ce ne vorrà di tempo in casa Milan per metabolizzare una delle più grosse delusioni calcistiche degli ultimi anni. Nulla di paragonabile a disfatte di campo come il rovescio del 7 aprile 2004 al Riazor de La Coruna contro il Deportivo, oppure come il ribaltone della finale di Champions League di Istambul contro il Liverpool nel 2005, ma comunque la ferita del grande rifiuto di Gigio sgorga sangue rossonero e ci metterà parecchio a rimarginarsi.
In attesa che gli animi dei tifosi, lacerati dalla spietatezza manageriale di Mino Raiola e dalle misteriose insinuazioni della famiglia Donnarumma, tornino a rasserenarsi, la domanda che corre di bocca in bocca tra opinionisti e addetti ai lavori è una: cosa deve fare adesso il Milan con il reprobo Gigio? La corrente di pensiero più diffusa all’interno della tifoseria milanista è quella di “vendicarsi" costringendo il portierone di Castellammare di Stabia a restare parcheggiato un anno in tribuna. Al massimo lasciarlo allenare con la Primavera di Gattuso, che nel frattempo potrebbe fargli capire qualcosa della vita. Dal fronte cinese non giungono segnali molto discordanti, anzi sembra proprio che al momento l’intenzione sia quella di trattenere Donnarumma fino a scadenza di contratto.
Una scelta del genere significherebbe rinunciare ad un gruzzolo importante, almeno 30-40 milioni, tanti quanti il Milan potrebbe legittimamente pretenderne se decidesse di vendere subito il suo gioiello. Nulla in confronto al valore di mercato che avrebbe potuto toccare Gigio l’anno prossimo (dai 100 ai 150 milioni stando ai prezzi che si leggono in giro) con un’altra ottima stagione disputata in rossonero, l’esperienza internazionale dell’Europa League e magari un Mondiale da protagonista.
Ma tant’è, ormai la situazione è questa. Mino Raiola ha deciso che del nuovo Milan cinese non ci si può fidare e quindi niente rinnovo per Donnarumma. A questo punto la decisione che dovranno prendere in via Aldo Rossi è semplice: cedere subito Gigio al miglior offerente ed incassare almeno un buon indennizzo, necessario per portare a Milanello qualche altro tassello utile alla ricostruzione, oppure tenere il punto, costringere il baby fenomeno rossonero ad un anno di purgatorio in tribuna e poi perderlo a parametro 0 tra dodici mesi.
Probabilmente alla fine passerà la mozione 1, magari con la necessaria accortezza di rispedire al mittente le prime offerte che, immaginiamo, staranno già arrivando a Casa Milan. Giusto per far capire che almeno sul prezzo non ci sono margini alla trattativa: tenere insomma il procuratore, il calciatore e i club interessati a Donnarumma sulla corda e alla fine del mercato cederlo al Real Madrid, come per altro è già scritto.
Sarà comunque una sofferenza per i tifosi, ma almeno ci sarà la consolazione che con i soldi incassati sarà possibile mettere a segno un ulteriore colpo per riportare in fretta il Milan in Champions League, lì dove merita di stare. Alla faccia di Gigio, del diffidente Raiola e di tutti quelli (pochi, per fortuna) che hanno avuto il coraggio di applaudire la decisione del clan Donnarumma.
Intanto Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli sono di nuovo al lavoro per risolvere la grana portiere. Personalmente punterei forte sul friulano Meret o in alternativa sull’altro azzurro Perin (senza i due gravissimi infortuni al ginocchio oggi ci sarebbe lui alle spalle di Buffon in Nazionale), ma in lizza ci sono ancora i vari Neto, Leno e magari qualche altro nome tenuto nascosto dalla dirigenza rossonera.
I prossimi giorni saranno comunque decisivi per registrare almeno altri due colpi da parte del Milan. Il primo è Lucas Biglia, il regista argentino in uscita dalla Lazio e, come ci raccontano da Roma, ormai a tutti gli effetti un calciatore rossonero. Il secondo è Andrea Conti, compagno di Under 21 di Donnarumma e arrivato ai ferri corti con l’Atalanta per il fermo e fiero proposito di giocare il prossimo anno in rossonero.
Attenzione ai colpi di scena in attacco, perchè qualcosa bolle in pentola: è sempre viva la pista che porta al Papu Gomez (magari potrebbe essere proprio un’offerta adeguata per il neo nazionale argentino a sbloccare anche l’affare Conti), ma soprattutto continua la caccia al centravanti. In pole position Nikola Kalinic, certo non ai 30 milioni chiesti dalla Fiorentina, e non è ancora tramontata la fascinazione Belotti. A maggior ragione adesso che con l’addio di Donnarumma il giovane Milan cinese ha bisogno di un altro frontman capace di conquistare il cuore della gente.
Nel frattempo i tifosi sono tutti con loro, Marco & Max, i nuovi eroi del popolo rossonero.
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