La sorpresa sotto l'albero
Auguri di Buon Natale a tutti gli sportivi e ai milanisti. Per questi ultimi è di nuovo tempo di ravanare sotto l’albero, nella speranza che oltre al pacco Boateng venga incartato qualcosa di più sostanzioso sia pure in leggero ritardo. Torneranno, prima o poi, anche Menez e Balotelli ad ampliare un reparto che con Bacca e Niang è l’unico di livello. Comunque, melius abundare quam deficere. Non c’è la tanto attesa calza della Befana con i dolcetti di Mr.Bee, non c’è il nuovo stadio, c’è il presepe di vecchie statuine in società e qualcuna a Milanello. C’è l’Inter in testa alla classifica. Amen. Questo è il periodo in cui si prova a stare buoni e si cerca serenità, i problemi grandi e veri sono altri.
Allora teniamoci quanto di buono traghetta dal 2015 al nuovo anno a cominciare da Donnarumma, pregando che la sua vita rossonera sia lunga e che quindi in primavera presidente e sottoposti non si facciano ingolosire dalle offerte che arriveranno. Perché ne arriveranno. Romagnoli, con il rimpianto di quanto potrebbe crescere e quanto più velocemente con al fianco uno degli antichi maestri. Calabria, sperando di rivederlo presto e spesso. Bertolacci fermatosi sul più bello, tornato con discreta vena e ottime prospettive. Bonaventura, bravo ragazzo, serio professionista, eccellente giocatore in costante evoluzione, candidato capitano. Niang e Bacca, come detto. L’incrollabile amore della tifoseria esacerbata, un amore capace di accomunare difensori oltranzisti ai feroci disillusi, una sofferenza che non distacca, non allontana perché la passione è radicata e profonda quando si vuol bene a questi colori.
Di buono ci sono gli obiettivi ancora perseguibili, quella Coppa Italia senza grande senso per come è organizzata, trascurata e maltrattata da Lega e Federazione, snobbata dai club sino a quando non arrivano all’ultimo chilometro, ma pur sempre un piccolo trofeo da cui poter ripartire non solo per riassaporare la gioia di una vittoria, quanto per aprire una porta europea ancora saldamente chiusa in campionato. In ogni caso il piazzamento su uno dei gradini che salgono alle Coppe è ancora a portata di mano e Mihajlovic ha il dovere di guadagnarsi almeno quello, visto che sul piano del gioco e della continuità le speranze si stanno trasformando in chimere.
La sorpresa sotto l’albero sarebbe una dichiarazione sensata del Presidente, o un suo gesto sotto forma di un acquisto mirato (parliamo di un centrocampista di sostanza e qualità), o un annuncio credibile sulle trattative per passare la mano a qualcuno – possibilmente italiano – con più entusiasmo e soprattutto qualche progetto legato alla squadra prima che al marchio. Walt Disney ai suoi tempi sarebbe riuscito a regalarci un film con questa trama, sarebbe stata di fantasia ma Natale è il periodo adatto per darne libero sfogo. Di nuovo auguri di cuore a tutti.
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