Le cinque cose fondamentali che dovrà fare Leonardo
La casella di Mirabelli è stata riempita con l’arrivo, ufficiale di Leonardo. Adesso tocca al ruolo, decisivo e fondamentale per un club di calcio, dell’amministratore delegato. Gazidis, attraverso il comunicato dell’Arsenal, si è chiamato fuori da eventuali trasferimenti a Milanello e quindi è rimasta la candidatura, autorevole, di Umberto Gandini. Ma qui è il caso di bruciare le tappe. Per un motivo elementare: non c’è molto tempo da perdere col mercato che incalza e il campionato che bussa alla porta e una società da rimettere in moto.
Poichè Leonardo è il primo esponente operativo del nuovo Milan di Elliott, è il caso di ricordare quali sono i suoi compiti, non proprio semplici, da svolgere nelle prossime tre settimane. Provo qui a metterli in fila:
deve attendere il ritorno del team dagli Usa e presentarsi allo spogliatoio oltre che per rassicurare Gattuso sul suo destino immediato se non proprio futuro. Le voci, ripetute, sui contatti con Conte hanno lasciato qualche segno e provocato anche qualche disorientamento nell’ambiente. Se il tecnico non è sereno, la squadra se ne accorge e ne risente.
Deve parlare con i singoli, aspettando anche i reduci del mondiale, per spiegare loro quali sono i piani industriali del nuovo proprietario e arrestare l’eventuale richiesta di lasciare Milanello che sembra confermata oltre che dalla decisione di Bonucci anche da qualche prurito di Biglia (parrebbe esternato prima della decisione del Tas di riammettere il Milan all’Europa league).
Deve farsi dare (dal prossimo ad) i conti della società e capire in fretta quali sono le autentiche potenzialità sul mercato poiché partire con la prospettiva di puntare su Higuain o Morata e poi finire su un centravanti di secondo piano potrebbe provocare un contraccolpo sgradito ai tifosi oltre che allo stesso azionista il quale ha garantito di riportare il club ai suoi antichi splendori.
Deve, e credo sia la missione più importante, riportare nel Milan squadra il dna rossonero scandito anche da comportamenti adeguati.
la scelta di Elliott di puntare sui giovani (perciò è stato bloccato il trasferimento di Locatelli al Sassuolo) ha un senso se viene rispettato il mix giusto con gli elementi esperti, passati attraverso epiche battaglie. Altrimenti, per veder sventolare il vessillo, ci vorranno più di 3-5 anni.

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