Le fortune del Milan. Una visita interessante in sede. Quanto deve pagare Leao?

19.10.2022 00:00 di Carlo Pellegatti   vedi letture
Le fortune del Milan. Una visita interessante in sede. Quanto deve pagare Leao?
MilanNews.it

Mi viene sempre da sorridere quando leggo qualche commento, tra l’ironico e il sarcastico, sulla presunta fortuna del Milan. Sorrido e mi auguro che ancora per molto tempo ci si appelli alla presunta buona fortuna rossonera per giustificare il cammino sontuoso e autorevole dei Ragazzi di Stefano Pioli che, dopo il lockdown, tengono una media superiore ai 2,2 punti per partita. Aggiorniamo i dati dunque. In 98 partite 218 sono stati i punti conquistati. Una enormità. Eppure si cita la dea cara ai romani, con la benda sugli occhi, per giustificare i successi milanisti, in campionato. Come detto, spero che continuino, sì loro con la benda sugli occhi, non intuendo i valori del gruppo, la qualità dei singoli, il lavoro dello staff tecnico, i principi del Club e della proprietà. Ora proprio Stefano Pioli è atteso dal compito più difficile, complicato e, per certi versi, nuovo anche per un tecnico dalla sicura esperienza. Il Milan è alla vigilia delle ultime cinque partite del campionato prima della sosta e da due sfide roventi e delicatissime in Champions League. L’allenatore non può sbagliare una mossa per quanto riguarda le turnazioni della squadra, per evitare di schierare giocatori magari stanchi sul piano psicofisico. Sempre ben attento però nell’inserire pedine che possano comunque aiutare a conservare la precisa identità del gioco rossonero. Insomma Pioli si deve travestire da scacchista. Freddo, concentrato, attento, determinato. Ogni cambio, ogni inserimento deve essere calcolato con una visione più larga e più prospettica della situazione. Importante la possibilità oggi di avere a disposizione ampie scelte per quanto riguarda le soluzioni in tutti i reparti. Di fronte a lui però un bivio: giocare con un trequartista propositivo o utilizzare una figura nel tridente, dietro la punta, utile anche in un lavoro più dispendioso a centrocampo? Una scelta filosofica. Mi auguro intanto di rivedere Theo Hernandez meno centrale, se non in qualche occasione nel corso della partita, e più arrembante sulla fascia mancina, dove ha più esaltato le sue doti. Il primo impegno vede i rossoneri impegnati contro il Monza, ma quando, fra una settimana, tornerò a scrivere queste righe, conosceremo anche il risultato fra Dinamo Zagabria e Milan, la partita che, sul piano delle ambizioni e dei programmi del club, considero la partita più importante della stagione. Gli obiettivi rossoneri 2022-2023 sono sempre stati chiari: la conquista dello Scudetto della seconda Stella e arrivare, come minimo, agli ottavi di finale di Champions League e magari addirittura ai quarti. Il primo vede il Milan perfettamente in linea con i programmi. Il secondo dipende innanzitutto dal match in Croazia, dove i Pioliani devono finalmente giocare una partita, degna della storia e della tradizione del Club. Tiene sempre banco intanto la questione legata al rinnovo di Leao. Intanto, mentre tutti aspettavano l’arrivo in sede del papà del giocatore portoghese, è spuntata un’altra figura che ha certo suscitato la curiosità e spinto a ipotesi molto suggestive. Infatti, nella mattina di martedì, è uscito da Casa Milan l’avvocato Sebastien Ledure, l’avvocato di Lukaku, ma anche l’agente di Noa Lang, attaccante del Bruges, e di Hakim Zyiech, ala del Chelsea. Contatti sempre forieri di prospettive interessanti, per il futuro prossimo e per il futuro lontano. Tornando su Leao, la situazione è complicatissima. Non solo per le pretese economiche del portoghese, ma soprattutto per il contenzioso Leao-Lille e Sporting Lisbona, tutto da decifrare e tutto da risolvere. Alla base di tutto, una domanda epocale: la cifra di 16,5 milioni più interessi e spese legali è da dividere tra il giocatore e il club francese o deve essere accollata solo a Rafael? Una questione spinosissima e fondamentale per cominciare qualsiasi tipo di trattativa. Intanto gustiamoci le prodezze del miglior giocatore della serie A, futuro candidato al Pallone d’Oro. E' vero il Milan è una squadra molto fortunata. Sì, ad avere tanti campioni in campo, un allenatore molto preparato in panchina e un Club forte, ambizioso e ricco. Un cocktail lussureggiante da gustare non su una spiaggia di Santo Domingo, ma sul campo di San Siro!