Ma il Milan si è rinforzato o no? Ma il trequartista arriva o no?

21.08.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Ma il Milan si è rinforzato o no? Ma il trequartista arriva o no?
MilanNews.it

Sono le due domande che rimbalzano di più sulle retine e addosso ai timpani di tutti noi. La prima è un classico del luogo comune che fa giri nemmeno tanto strani e che poi torna immancabilmente sulla bocca di tutti. Il Milan ha speso 60 milioni e non si è rinforzato. E' proprio vero, al Milan sono poco furbi: non dovevano riscattarlo Tomori. Dovevano prenderne un altro. Dovevano prendere Tomucci, così siccome Tomucci l'anno scorso non c'era il problema non esisteva e che il Milan si fosse rafforzato non sarebbe nemmeno stato messo in discussione. E' facile no? Se ne prendi uno nuovo, sei più forte. Se investi 30 milioni per riscattarne uno forte no, non ti sei rinforzato. E' la bellezza, unica e irripetibile, del calcio parlato italiano.

Punto secondo: noi non dobbiamo prendere nessun trequartista. Il turco non era un trequartista. Per intenderci, il trequartista è il finisseur che sta sotto punta e che aspetta la palla giusta per innescare l'attaccante che ha davanti. Il turco era un centrocampista capace di rendersi utile in varie zone del campo, ma non era un attaccante. Perchè il trequartista è di fatto un attaccante, cosa che il turco ha dimostrato di non essere nei lunghi periodi in cui veniva schierato a sinistra nel 4-3-3. Quindi, il tema è questo e solo questo: noi dobbiamo prendere il sostituto di Calhanoglu, non il trequartista. E a fine mercato vedremo se avremo preso o no il sostituto di Calhanoglu, se lo sostituiremo con il gioco o con un giocatore, tenendo conto che siamo andati in Champions senza il turco trequartista, visto che sui campi di Atalanta e Juventus abbiamo vinto con Diaz-Ibra e Diaz-Leao davanti. Vedremo, mi sembra comunque che la finestra non sia ancora chiusa e che il Milan stia ancora operando con coraggio e intensità sul mercato. A proposito, mi scrivono alcuni di smetterla di dire che il Milan ha speso e che comunque Roma e Atalanta hanno speso di più. Che stupidi che siamo, dovevamo prendere anche noi Demiral senza riscattare Tomori e per sostituire Mandzukic era il buon Shomurodov che dovevamo prendere, mica Giroud. Era così che tutti ci avrebbero detto che ci eravamo rafforzati. Ma questo Milan ha una linea: rispetta tutti, legge tutti e ascolta tutti, ma poi va per la sua strada, tira dritto verso una landa inesplorata, quella del progetto non smozzicato nelle interviste ma messo in pratica e costruito con pazienza giorno per giorno. Con fatica, con i suoi tempi, con la sua duttilità. Ma con tanta, tanta, tanta coerenza. Ed è forse per questo che, di fronte alle ragioni della sostenibilità, sono già due i giocatori che in questo mercato hanno messo mani alle proprie tasche pur di far parte di questo progetto. Se poi ci sarà anche il tre dopo il due, torneremo tutti a rifarlo insieme, uno dei cori più belli sentiti negli ultimi anni da parte della curva Sud di San Siro.