Mercato Milan, rosa più completa dopo 11 operazioni in entrata. Manca il colpo sulla trequarti. Ma Messias può far bene

01.09.2021 00:00 di Antonio Vitiello Twitter:    vedi letture
Mercato Milan, rosa più completa dopo 11 operazioni in entrata. Manca il colpo sulla trequarti. Ma Messias può far bene
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Undici operazioni in entrata per completare e migliorare la rosa del Milan. Sono stati tre lunghi mesi, in cui la società rossonera ha fatto di tutto per mettere a disposizione di Stefano Pioli un gruppo più completo rispetto all’anno scorso. Manca il colpo finale sulla trequarti, il nome che doveva chiudere la campagna acquisti, ma l’arrivo di Junior Messias non è da sottovalutare. Il 30enne brasiliano può far bene, può essere schierato sia da trequartista ma soprattutto da esterno destro. L’operazione si è conclusa solo nelle ore finali dopo che il Brest ha deciso improvvisamente di interrompere i dialoghi con il Milan per la cessione di Romain Faivre (la pista può comunque riaprirsi a gennaio). La mossa della squadra francese ha portato la dirigenza a convocare d’urgenza un incontro con il Crotone per chiudere Messias nel cuore della notte. La scelta del brasiliano trova pienamente d’accordo Maldini e Massara: l’area tecnica è convinta che possa essere la figura giusta per questo Milan.

Detto della mancanza del “botto” di fine mercato, la dirigenza nei giorni scorsi ha avuto diverse telefonate inaspettate. Sono stati proposti giocatori come Isco del Real Madrid, e anche più volte durante il mercato, lo stesso James Rodriguez o Sarabia sono stati offerti al Milan perché in uscita dalle rispettive squadre. In alcuni casi gli ingaggi alti dei giocatori, e probabilmente anche le commissioni degli agenti, hanno portato Maldini e Massara a declinare, in altre circostanze invece a non convincere sono state le relazioni sullo stato fisico e atletico dei giocatori. E infatti sono arrivate continue smentite dal club alle voci provenienti dall’estero su accordi o affari conclusi.    

La squadra però è stata rinforzata negli altri reparti. In difesa i rossoneri partono con Tomori e Kjaer titolari, e Romagnoli primo sostituto, mentre a settembre dell’anno scorso mancava un altro centrale di spessore. A proposito, 28 milioni d’investimento per Fikayo non vanno dimenticati, uno dei più alti dell’intera serie A. L’anno scorso c’era solo Dalot come alternativa sulle due corsie esterne, quest’anno ci sono Florenzi e Ballo-Tourè, dunque un miglioramento generale in difesa c’è stato. Più completo e più soluzioni anche a centrocampo. Kessie e Bennacer i titolari, ma poi Tonali e Bakayoko sono le alternative di lusso, con Krunic eventualmente utilizzabile in quella zona del campo. Inoltre per Sandro c’è stata un’importante crescita rispetto ai mesi scorsi.

In attacco l’anno scorso il Milan si presentava a inizio campionato solamente con Ibrahimovic, unica punta disponibile. Quest’anno ci sono Giroud e Pellegri come alternative allo svedese, quindi inevitabilmente è un miglioramento del reparto.

L’unica zona del campo che resta un’incognita è la trequarti. Grande fiducia a Brahim Diaz, tornato motivato e deciso a prendere in mano le redini del gioco, ma è da valutare l’impatto di Messias con il grande pubblico e con una piazza esigente come Milano. Se il brasiliano si mostrerà capace del compito, il Milan avrà fatto davvero un buon mercato.

Il mercato di gennaio migliorerà ancora la rosa, perché l’idea del club è di continuare a crescere, gradualmente. Va però affrontato con maggiore decisione il caso Franck Kessie per evitare di perdere un altro pezzo pregiato a zero.