Mezzo miliardo di Elliott per il Milan. Juric può restituire un Pobega più forte. La pista Luis Alberto può tornare utile per far cambiare idea anche a Kessie

28.10.2021 00:00 di Franco Ordine   vedi letture
Mezzo miliardo di Elliott per il Milan. Juric può restituire un Pobega più forte. La pista Luis Alberto può tornare utile per far cambiare idea anche a Kessie
MilanNews.it

È molto istruttivo, per i lettori di questo sito, approfondire qualche cifra spuntata fuori dall’ultimo bilancio presentato e approvato dall’assemblea dei soci del Milan. In materia di generosi investimenti, l’azionista di sicuro non si è tirato indietro e ha mostrato una strada al resto del calcio italiano sulla quale presto troveremo la gran parte dei club di serie a che vogliono sottrarsi al crack finanziario. L’ultimo versamento di Elliott nelle casse è stato di 129,5 milioni i quali aggiunti ai precedenti 403,75 fanno un totale di 533,25. Un azionista che assicura, tra risanamento e gestione, una somma di oltre mezzo miliardo di euro, in empi di post covid, è un’autentica fortuna.

Chi avesse ancora qualche malinconia per la gestione calcistica del duo Fassone-Mirabelli provi a ridare un‘occhiata a Milan-Torino e a mettere sulla bilancia Rodriguez, uno degli acquisiti cinesi, e Theo Hernandez, una delle prime scoperte del Milan di Gazidis. La differenza è tale da chiudere qualsiasi discussione. Resiste però un altro dibattito sul quale è possibile confrontare tesi diverse. E questo riguarda la prova, seguita con particolare interesse, di Pobega. Juric, in tempi non sospetti, ha detto: “Sono stufo di lavorare per gli altri”. Intendeva dire che il lavoro di miglioramento di Pobega sarà sfruttato dal Milan che l’ha concesso solo in prestito senza alcuna possibilità di riscattarlo. Eppure, a dare ascolto ad alcuni giudizi circolati in ambito societario, Pobega non godrebbe di una grande stima. Forse è prematuro parlarne ma è il caso di lasciarlo maturare alla scuola, più fisica che tecnica, di Juric. A occhio credo possa tornare utile al Milan di domani.

A leggere una delle frasi di Gazidis, c’è da prestare molta attenzione. Ha dettato: “Uno degli obiettivi è il potenziamento della squadra”. Se la memoria non mi inganna, nell’estate scorsa quando la partenza di Calhanoglu per Appiano Gentile aveva provocato qualche eccessivo sconforto, ci fu un sondaggio presso la Lazio di Lotito per conoscere le intenzioni su Luis Alberto che del turco costituiva un miglioramento secco. Spararono la cifra di 50 milioni e la discussione morì sul nascere. La rottura conclamata tra il laziale e Sarri può rappresentare un varco utile nel quale infilarsi. A gennaio il Milan perderà Kessiè e Bennacer per la coppa d’Africa: chi vuol capire capisca. Penso che una trattativa del genere, pubblicizzata, possa anche indurre l’agente di Kessiè a cambiare idea e pretese. Non posso poi dimenticare che nel gennaio del 2011, il Milan di allora si presentò sul mercato di gennaio e concluse una serie di operazioni (tra cui l’arrivo di Van Bommel, Cassano e altri) che si dimostrarono alla fine del duello con l’Inter di Leonardo decisivi per centrare lo scudetto di Allegri. Giocare ogni tre giorni comporta un logorio e una necessità di ricambi d’alto profilo che solo alcuni club possono permettersi. Il Milan, con i suoi conti avviati verso il risanamento effettivo e non a chiacchiere, può permettersi un eventuale investimento. Anche perché il famoso e temuto appuntamento con l’Uefa per la verifica del FFP è stato spostato proprio a gennaio.