Mi voglio gustare questo profumo di finale

Mi voglio gustare questo profumo di finaleMilanNews.it
giovedì 19 maggio 2016, 01:09Editoriale
di Carlo Pellegatti

Io sono pronto! Lascio agli opinionisti e ai critici ogni giudizio tecnico sulla pessima prestazione contro la Roma. Io infatti ho già voltato pagina. In questo momento i giocatori del Milan sono i migliori del mondo. Corrono, pressano, divertono, regalano emozioni, seguono, con la giusta applicazione, i dettami tecnici di Cristian Brocchi. Sono uniti, compatti, concentrati, convinti di centrare l’obiettivo che può regalare l’Europa. Perché dovrei pensare il contrario? Nulla e nessuno può rovinarmi queste ore di vigilia, un sapore che mi manca da ben nove lunghi anni, ancora più pesanti per i tifosi del Milan abituati alle forti sensazioni della partita senza scampo. Mi rendo ben conto che l’impresa sia tremenda, per la caratura dell’avversario, che trasuda sicurezza e forza. Che il dio del calcio però ci regali una serata da grande e vero Milan, che i giocatori lottino su ogni pallone, che possano ribaltare ogni pronostico, che li sta relegando a comparse, a protagonisti già condannati. La Coppa Italia può essere la partita fondamentale per mettere da parte, per una sera, il triste ricordo degli ultimi anni urfidi e poverissimi di soddisfazioni. Il punto di partenza anche per Christian Brocchi. Mi piacerebbe che possa avere il tempo di lavorare con lo stesso successo, ottenuto con i suoi ragazzi della Primavera, partiti tra mille difficoltà ma che oggi offrono il gioco più divertente della categoria. Il tecnico milanista ha già individuato i giocatori  che lo possano accompagnare nel tentativo di riportare il Milan ai livelli di qualità e di eccellenza, come la tradizione impone. Sarebbe un magnifico regalo a Silvio Berlusconi, impegnato nelle trattative per capire se il gruppo cinese sia in grado di raccogliere l’affascinante eredità del dirigente più vincente al mondo. Mi è balenato, qualche giorno fa, il pensiero che il match dell’Olimpico potrebbe essere l’ultima partita del Presidente, da quel 23 febbraio 1986, primo match da nuovo massimo dirigente milanista. Penso che questo ipotesi lasci un senso di vuoto anche ai tifosi più critici per l’attuale momento della vita del loro Milan. Non è facile immaginare il Club rossonero senza la guida che ha garantito non solo successi, gloria e trionfi, ma sempre, e in ogni caso, la salute economica del Club.

Questo è il futuro, il presente è un’altra finale con protagonista il Milan. Le piazze sono rimaste vuote e silenziose per troppi anni, sui balconi spuntano solo rossi gerani. Voglio, sabato alle ore 24, una Milano che impazzisca per una grande vittoria. Vittorio Emanuele, pur se sabaudo, sorriderà rivivendo il passato, quando verrà circondato da tifosi in festa. Una spolverata alla bandiera che poi verrà esposta per colorare di rossonero i balconi milanisti. Come dico sempre io… ”La vita non sarebbe degna di essere vissuta se tutti i sogni spettacolari andassero in frantumi”. Forza Milan