Mihajlovic addio: adesso tocca a Brocchi. Ai risultati l'ardua sentenza

Mihajlovic addio: adesso tocca a Brocchi. Ai risultati l'ardua sentenzaMilanNews.it
martedì 12 aprile 2016, 00:43Editoriale
di Furio Fedele

Come facilmente prevedibile, dopo un lento e inesorabile declino, è terminata in largo anticipo l’avventura di Mihajlovic sulla panchina del Milan. Il kappaò contro la Juventus è costato caro al tecnico serbo perchè non ha fatto altro che allungare la striscia negativa che nelle ultime 5 partite aveva prodotto complessivamente solo 2 punti su 15, mettendo a rischio anche il sesto posto che vede sempre il Sassuolo (p.48) e adesso anche la Lazio (p.45) insidiare i rossoneri (p.49). Ovviamente non sono bastati gli accorati appelli di (quasi) tutti i milanisti che, a turno, hanno incensato il loro allenatore. Peccato che tutta questa solidarietà non si sia concretizzata sul campo con dei risultati positivi, l’unico salva-condotto che avrebbe potuto aiutare Mihajlovic a conquistare la piena fiducia di Berlusconi.

GALLIANI. Ma un campanello d’allarme forte e chiaro era già squillato nell’immediata vigilia della sfida contro la Juventus quando Adriano Galliani aveva evidenziato come la settimana di avvicinamento alla sfida di San Siro fosse stata vissuta in maniera non completamente convincente. «Ieri (venerdì; ndr) li ho visti bene, ma in settimana hanno fatto due allenamenti bene e due meno bene - ha detto - Il Milan è una squadra che deve trovare continuità, anche in allenamento ci sono prestazioni diverse. Cambia lo spartito tutti i giorni». Quindi adesso tocca a Christian Brocchi mentre Mihajlovic ha confermato che lo «straniero», almeno in panchina, non è mai stato di moda qui al Milan. Fin dai tempi di Liedholm, sia Tabarez, Terim, Leonardo e Seedorf non hanno mai avuto molta fortuna in casa rossonera. Lo stesso Mihajlovic sia alla vigilia della sfida contro la Juventus sia subito dopo aveva manifestato grosse perplessità anche sul suo lavoro e sulle sue convinzioni.

GIUSTO O SBAGLIATO?. Se questa scelta è stata in realtà giusta o sbagliata lo capiremo da subito. Domenica sera a Marassi il Milan dovrà difendere il sesto posto contro la Sampdoria. Brocchi avrà a disposizione 6 partite di campionato e, soprattutto, la finale di Coppa Italia per dimostrare se vale la fiducia che gli è stata concessa da Berlusconi. Solo i risultati fanno la legge nel calcio. Non ci può essere altro verdetto inappellabile. Sicuramente questo Milan non può restare fuori dall’Europa per il terzo anno consecutivo. Tocca ai giocatori dimostrare se sono tutti da Milan. Il vero dubbio è e resta sempre questo.