Non basta Balotelli: è Axel Witsel l'uomo della svolta
Da oggi Mario Balotelli è nuovamente un calciatore del Milan. Auguriamo a lui e a Sinisa Mihajlovic buon lavoro e le migliori fortune. Entrambi ne hanno terribilmente bisogno. A maggior ragione alla luce della mortifcante sconfitta del «Franchi» e del doppio confronto Empoli-Inter che potrebbe segnare la svolta (ovviamente in positivo...) del Milan 2015-2016. In realtà la sensazione è che in questo momento sia il Milan a fare un favore a Balotelli, è difficile intravedere il contrario considerato che in Super Mario c’è veramente poco di «super» e di geniale. Invece resta sempre di ottima qualità e abbondante la sregolatezza.
È bene sempre ricordare che 3 Palloni d’Oro del calibro di Gullit, Shevchenko e Kakà dopo aver deciso di loro spontanea volontà di abbandonare il Milan con il quale avevano vinto e stravinto, hanno chiesto di tornare. Non vincendo più nulla... Nuovamente puntualizzato che Milanello non è un campeggio dove si può piantare la tenda e fare vacanza a proprio piacimento, Balotelli sembra aver convinto il presidente Berlusconi e il suo redentore Mihajlovic. Non esiste una clausola scritta, ma è chiaro che la prima «balotellata» coinciderà con un addio irreversibile dell’ennesimo e mai rimpianto figliol prodigo.
Questo Milan, però, ha bisogno di fosforo, di piedi pensanti, di un regista, di un condottiero capace di guidare la squadra fuori dalle secche del «non gioco» che, purtroppo, si è ammirato domenica sera al «Franchi». Axel Witsel è poderoso, brillante, un Pirlo moderno e geniale, dotato anche dell’istinto del killer davanti alla porta. Può e deve essere il belga la vera svolta di un Milan che ha bisogno di ritrovarsi in mezzo al campo. Mihajlovic domenica sera dopo lo 0-2 ha individuato subito il problema. De Jong sarebbe perfetto di complemento alla...Gattuso al fianco di Axel che, comunque, in quanto a fisicata (186 centimetri per 81 chili) non scherza.
Il Milan è in corsa, ci prova. Ieri sera l’intermediario (Riccardo Napolitano) che segue Witsel in Italia ha apertamente dichiarato che lo Zenit è più «morbido» e il belga gradisce il Milan come possibile destinazione. Bisogna approfittarne, finche è possibile, bisogna svoltare per evitare di entrare ancora una volta in un tunnel buio e pericoloso, senza uscita. Quello dell’ignavia, dell’anonimato, del non gioco. I tifosi rossoneri non sono più disposti a fare sconti. Mario Balotelli se non cambia gli ingredienti della sua vita calcistica e non è e resterà sempre una «minestra riscaldata» in salsa rossonera. Il Milan è una fede che non va mai calpestata.
L’unica notizia veramente positiva, in attesa di altre ugualmente confortanti, è che il presidente Berlusconi è sempre più saldo sul ponte di comando. Solo di «cartellini» è già a quota 83 milioni di euro. Se dovesse veramente arpionare Witsel sfonderebbe quota 100! E sarebbe davvero un grande Milan. Ben venga, ovviamente, Soriano. Ben venga tutto quello che può fare il bene del Milan.

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