Ora la Juventus: due tabù da sfatare. Rimonta possibile entro Natale
Meglio tardi che mai. Domani Balotelli si opererà, finalmente, a Monaco di Baviera per guarire dalla pubalgia che lo sta martoriando da quasi due mesi. Dovrebbero bastare una trentina di giorni (45 al massimo) per riaverlo in campo. Mihajlovic può così tirare un sospiro di sollievo perchè in un primo tempo, nella giornata di ieri, si erano prospettati 3 mesi per il completo recupero. Potrebbe esserci anche Balotelli, quindi, insieme ai suoi compagni di squadra nella seconda parte della stagione dove il Milan darà l’assalto alla zona Champions League.
In attesa di un segnale positivo anche da parte del lungodegente Jeremy Menez condizionato da un grave problema di ernia discale, Mihajlovic tenterà di dare una svolta al suo campionato affrontando sabato allo Stadium il quinto scontro diretto in questo campionato. Dopo aver perso contro Fiorentina, Inter e Napoli e aver battuto solo la Lazio bisogna fare risultato contro la Juve. L’inversione di tendenza, quindi, è d’obbligo perchè i bianconeri da quando è stato inaugurato lo Stadium (8 settembre 2011) hanno sempre battuto il Milan in campionato eliminandolo in due occasioni anche dalla Coppa Italia. Fra l’altro Mihajlovic nella sua carriera di allenatore non ha mai battuto Allegri (2 pareggi e 4 sconfitte). Piuttosto il tecnico serbo ha messo kappaò la Juve solo una volta quando allenava il Catania (dicembre 2009) espugnando l’Olimpico di Torino per 2-1.
Il Milan si era affacciato sulla soglia della zona Champions League dopo l’eccellente (3-1) successo sulla Lazio, andando a lambire al quinto posto (in condominio con il Sassuolo) l’èlite del podio del campionato. Ma il pareggio (il secondo in questo campionato, il primo a San Siro) contro l’Atalanta ha ridimensionato le ambizioni di rimonta del Milan che affronterà la Juventus in settima posizione. Fra l’altro se Allegri dovesse prevalere ancora una volta allo Stadium, i rossoneri verrebbero scavalcati dai bianconeri che in questo momento hanno in classifica due soli punti di ritardo.
Ancora ieri l’ad Galliani ha garantito che la posizione di Mihajlovic sulla panchina del Milan è quanto mai salda. Giustamente non si può pretendere di mettere tutto in discussione ogni turno di campionato, ma ad alimentare le perplessità in tal senso spesso e volentieri è lo stesso presidente Berlusconi che congedandosi da San Siro dopo Milan-Atalanta si era intrattenuto nello spogliatoio della squadra allenata da Reja per fare i complimenti ai bergamaschi ringraziandoli per non aver...battuto i rossoneri e paragonandoli, come grinta e aggressività in campo, al Grande Milan che in questo momento sembra assai lontano dalla realtà.
Uscire indenni sabato sera dallo Stadium o, meglio ancora vittoriosi, rappresenterebbe un ottimo trampolino di lancio per il Milan verso una rimonta che potrebbe concretizzarsi entro natale considerato il fatto che il calendario, dopo la Juventus, offrirà a Mihajlovic quattro partite da non perdere, in tutti i sensi: Sampdoria ed Hellas a San Siro, Carpi e Frosinone in trasferta. Un natale trascorso in Champions League manca da tanto, troppo tempo...

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