Ragazzi, abbiamo Maignan! Occhio a non perderli i tifosi...

09.10.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Ragazzi, abbiamo Maignan! Occhio a non perderli i tifosi...
MilanNews.it

Ciascun agente parli dei propri assistiti come meglio crede, è un suo legittimo diritto e nessuno lo discute. Ma se un qualche genere di lamentela chiama in causa altri e in questo caso il Milan, allora calma. E silenzio. Paolo Maldini su Donnarumma il 26 maggio 2021: "Bisogna avere rispetto per chi ha dato tanto al Milan, non ci ha mai mancato di rispetto. Le strade si dividono, non posso che auguragli il meglio". Stefano Pioli su Donnarumma l'8 luglio 2021: "Sono molto legato a lui perché, fino all'ultimo giorno di Milan, ha dato tutto e di più, da vero professionista". Paolo Scaroni, presidente del Milan, pochi giorni fa, nell'immediata vigilia di Italia-Spagna: "Donnarumma è un grande portiere, ha dato tutto per questa maglia. Ha scelto di cambiare poi aria, una scelta coraggiosa perché è uscito da quella che per lui era una comfort zone, il Milan. Ad ogni modo per me nessun rimpianto. Spero che a San Siro non vi siano fischi". C'è qualcuno che mi sappia spiegare seriamente di cosa stiamo parlando? Se poi il potentissimo, il ricchissimo, l'altisonante, il meraviglioso e munifico Psg, nei giorni in cui i tifosi del Milan si stanno liberamente sfogando su Donnarumma (nonostante l'invito reiterato della società a non farlo), invece di coccolare e tutelare il suo portiere, preferisce dare la priorità alla polemica con il Real Madrid per Mbappè, che colpa ne avrà mai il Milan? Il Milan fino all'ultimo giorno ha dato la fascia di capitano a Gigio, il Psg invece al momento del dunque era in tutt'altre faccende affaccendato. Capita. Sono scelte. E' la vita. Ma buon gusto vuole che si lasci in pace il Milan. Che è felicissimo di Maignan. E sono il primo ad augurarmi, come ha maestosamente scritto Massimo Gramellini sul Corriere della Sera, che i tifosi rossoneri dimentichino queste negatività. Ragazzi, abbiamo un grande portiere, ormai Gigio lo abbiamo sostituito. E alla grandissima. Sostituitelo anche voi. Il Milan prima di tutto, da qualche parte sono sicuro di averla sentita questa cosa.

A qualcuno questo genere di vicenda non è sembrato vero per rifare la sosta sul Milan. La sosta di settembre l'avevano fatta su Kessie e sui biglietti di Milan-Atletico, adesso quella di ottobre sul popolo rossonero fischiante. Il fascino dei procuratori che danno le dritte e le notizie...Lasciatemi dire con disincanto che questo è davvero uno strano Paese...I giornali e i social ci avevano spiegato che il calcio della Super League era il calcio dei ricchi, mentre adesso prendono le difese del povero procuratore che toglie il suo ragazzo dalla gogna. Quando vi sveglierete, e se vi sveglierete, scoprirete che la Super League era l'estrema ratio di società che ricche non sono (tutt'altro...) visto che perdono decine e centinaia di milioni di euro l'anno (e non venitemi a dire che li spendano meglio, perchè per quanto si azzecchino giocatori e si vincano partite da certi costi non si rientrerà mai nel calcio di oggi e nel sistema Paese Italia di oggi), e scoprirete anche che gli unici che guadagnano nel calcio di oggi (perchè purtroppo anche i quotidiani sportivi perdono copie e denaro) sono proprio quelli che portano fior di soldi fuori dal calcio. E sono anche gli unici che non ne sono protagonisti. Perchè i veri protagonisti del calcio, non si scappa, sono proprietari, presidenti, dirigenti, allenatori, giocatori e tifosi. Non ce ne sono altri ed è pittoresco rendere protagonista del calcio chi il calcio lo impoverisce giorno dopo giorno. Soprattutto creando disaffezione fra i tifosi. Perchè oggi certo sono i giocatori ad essere dichiaratamente pro tempore e a fare quello che vogliono...Ma attenzione, con questo andazzo, di assenza di valori e di principi, senza orgoglio e senza appartenenza, fra qualche tempo potrebbero essere i tifosi ad andare al lago e a disertare stadio e tv...Visto che devono far quadrare i conti per ben altri problemi e già la deriva della pandemia ne ha disabituato qualcuno al pallone e allo stadio...I tifosi è molto meglio guardarli in faccia e parlar loro con chiarezza, senza rinchiudersi nella torre d'avorio e senza prenderli per scemi. Se sono stati ritenuti un dettaglio, un fastidio, un qualcosa di marginale rispetto alla maestosità e alla lungimiranza del proprio fantastico procuratore, c'è il rischio che poi loro escano dall'angolo e si facciano sentire. Anche rumorosamente. Ma grazie al cielo che si fanno sentire, perchè poi se ai fischi si dovessero sostituire il senso di nausea e il silenzio allora sì che saranno dolori per tutti. Tranne naturalmente per chi sulla passione popolare generata, alimentata e foraggiata dai tifosi è già diventato ricco per più di tre generazioni.