L'atto di Amorim: cambiare per arrivare al risultato. Krosche può tornare in auge per il ruolo di ds
Il Milan ha vinto contro il Lecce e chiude per come doveva chiudere il primo ciclo di partite in campionato, con la macchia della sconfitta in Europa League contro il Benfica. Ma c’è una cosa dalla quale bisogna partire ovvero quello che ha fatto Ruben Amorim a livello tecnico-tattico. Ci si aspettava il 3-4-2-1, in realtà il Milan si è mosso – con la palla tra i piedi – con il 4-2-3-1 con Gila terzino destro libero di scegliere dove e come andare, Rabiot accanto a Modric da scudiero e con Pulisic in mezzo a Chukwueze e Saelemaekers alle spalle di Gonçalo Ramos. Un cambio figlio di diverse riflessioni da parte di Amorim, che molla il suo sistema per cercare di trovare soluzioni diverse e più funzionali alla squadra. Poi ci sono delle pecche tecniche, come quelle di Saelemaekers, ma il focus – per il momento – deve essere su questa potenziale metamorfosi del Milan che può essere un qualcosa di molto interessante. Chi ne patisce le conseguenze, ad ora, è Gonçalo Ramos che gioca parecchio fuori dall’area di rigore, ma ieri sera ci ha fatto vedere di poter essere quell’attaccante da 4-2-3-1, ma che deve fare almeno altri 14 gol in campionato per essere in linea con le aspettative.
E ora, in questa sosta, che succederà? Di sicuro Amorim studierà e lavorerà con quei pochi giocatori che rimarranno, visto che sono ben quattordici quelli che andranno via per la lunga finesta delle partite internazionali. Ma nell’aria ci sono dei rumors sempre più crescenti sul fatto che Gerry Cardinale possa prendere un head of football. Il nome è quello di Markus Krosche, che può liberarsi dall’Eintracht Francoforte. Provare a farlo adesso, con venti giorni di vuoto, potrebbe permettergli non solo una prima fase di ambientazione a Milano e al Milan, ma anche di prendere coscienza di quello che c’è da fare e di instaurare il rapporto con Amorim. Il direttore tedesco stima Ruben e, in estate, aveva avallato il suo arrivo quando sembrava in procinto di arrivare in rossonero insieme al suo fido braccio destro Timmo Hardung. Attendiamo sviluppi, ma qualcosa potrebbe muoversi anche per alleggerire il carico di lavoro quotidiano di Cardinale, che comunque vuole avere uomini suoi e avrà sempre l’ultima parola.
Poi ci sarà da analizzare la gestione di alcune situazioni, ma per qualche giorno si tira il fiato dopo che l'aria si era fatta pesante.

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