Ritrovati i gol di “Cristiano” Higuain e baby CutrOne il Milan non deve più pensare a Ibrahimovic

Ritrovati i gol di “Cristiano” Higuain e baby CutrOne il Milan non deve più pensare a IbrahimovicMilanNews.it
martedì 9 ottobre 2018, 00:00Editoriale
di Alberto Cerruti

Gattuso è stato chiaro, come sempre. “Ibrahimovic – ha detto - può essere un valore aggiunto, ma con lui può anche capitare di perdere qualcuno per strada”. Tradotto: Ibra è un campione e non bisogna dimenticare che grazie ai suoi gol il Milan ha festeggiato l’ultimo scudetto, nel 2011. Però è così grande che rischia di frenare il decollo dell’emergente Cutrone, più che mai CutrOne. Con l’aggiunta che a 37 anni pensa già al suo futuro, non in America ma in Europa, possibilmente in Italia e magari a Milano, da dove non sarebbe mai partito. Nessuno mette in discussione le sue straordinarie qualità e se Cassano si illude ancora di giocare in serie A, a maggior ragione Ibrahimovic potrebbe fare la differenza in qualsiasi squadra del nostro campionato, Juventus compresa.

Il problema, paradossalmente, è proprio questo, perché con la sua personalità, dentro e fuori il campo, lo svedese non accetterebbe mai un ruolo alla Altafini, accontentandosi cioè di giocare soltanto gli ultimi minuti, partendo dalla panchina. Siccome non si può prendere Ibrahimovic, sia pure a costo zero, per fargli fare la riserva come Matri o Paloschi, per citare due ex milanisti che segnano ancora in serie A partendo dalla panchina, è meglio non farsi vincere dalla nostalgia, guardando avanti invece che indietro. E allora, anche se il Chievo si è rivelato un grissino troppo morbido perché scaduto, ricordiamo che nell’ultima settimana il Milan ha vinto tre partite consecutive, tra Sassuolo, Olympiacos e Chievo appunto, segnando ben 10 gol. E soprattutto ricordiamo che Higuain e CutrOne hanno la precedenza su qualsiasi nuovo arrivo a gennaio, perché sul fatto che Leonardo debba provvedere ad acquistare, sia pure in ritardo, una terza punta di scorta non ci sono dubbi.

Cutrone, che vorrei vedere al fianco di Higuain dall’inizio e non soltanto per chiedergli i gol della vittoria nel finale, come è successo contro la Roma e l’Olympiacos, ha ribadito di essere già un lusso come riserva. Mentre Higuain, dopo i tanti elogi per quell’assist proprio a Cutrone contro la Roma, si è meritato gli applausi per i suoi primi gol in questo avvio di campionato. Anche se ha giocato tre partite meno di Ronaldo (una per rinvio contro il Genoa e due per infortunio) Higuain ha già segnato 4 volte come il neo juventino. E allora chiamiamolo Cristiano Higuain, non soltanto per i gol, tutti su azione tra l’altro, ma per il peso che ha in campo e fuori, da vero trascinatore. Se poi Suso diventa un rifinitore seriale e personale dell’argentino con la precisione di un orafo mostrata contro il Chievo, il Milan non avrà più il problema di segnare, semmai quello di non prendere più gol, visto che fin qui Donnarumma ne ha sempre incassato almeno uno a partita in campionato. Ecco perché Ibrahimovic rimane un bellissimo ricordo del passato, un pensierino tramontato con l’ultimo sole estivo della campagna acquisti, declassato da Leonardo a semplice “aria fritta” per il presente e il futuro. E allora avanti con “Cristiano” Higuain e il suo alter ego CutrOne. Aspettando il derby che verrà. Senza paura e senza Ibrahimovic.