Tutti attorno al mister

25.12.2021 00:00 di Mauro Suma   vedi letture
Tutti attorno al mister
MilanNews.it

Editoriale natalizio, che responsabilità. Avevo scritto a Ferragosto proprio qui che stava nascendo un Milan più forte della scorsa stagione. L'obiettivo era di tenere l'ambiente carico, perchè le depressioni diffuse e generalizzate costano poi punti. E i punti sono il nostro patrimonio, il nostro orgoglio, la nostra gratificazione. Anche se in fondo l'avevo scritto per non lasciare, ebbene sì, campo libero al concetto "Il Milan si è indebolito rispetto alla scorsa stagione" che impazzava in estate. Ci ritroviamo sei mesi dopo con 42 punti a tutto il girone d'andata, uno in meno dell'anno scorso. Ricordiamoci che 42 sono i punti che facevano, in altri tempi e con altre squadre, Ancelotti e Allegri per vincere gli ultimi scudetti milanisti. Mettiamola così comunque, la moneta sonante dei punti indica che non ci siamo rinforzati ma sottolinea anche che non è vero che ci fossimo indeboliti. Quello del Milan è un percorso che continua, dritto, costante, complessivo. Avanguardia tattica e incremento commerciale, ritorno in Champions League e progetto del nuovo stadio, gol e sponsor, dedizione di tutti i giocatori e di tutti gli uffici. Il sospetto di un indebolimento da parte della critica è un male necessario per continuare nella ricerca, che non è ancora finita, dell'equilibrio dei conti, della agognata sostenibilità.

A Empoli è andata bene, ma Empoli è un episodio a sè stante. Una partita chiusa, non declinabile, senza sbocco sul mare. Quel che andava fatto ad Empoli è stato fatto alla perfezione, con il ritorno della squadra alla concentrazione piena e alla disponibilità a soffrire per il risultato, a volere il risultato, che con Fiorentina, Sassuolo e Udinese si erano visti solo a intermittenza. Ma adesso ci aspetta altro. E aspetta soprattutto il Mister, che domani festeggerà il suo onomastico. Auguri per tutto, Mister. A Empoli abbiamo rivisto tutti il nostro caro Pioli, quello che con molto più coraggio che fanfare, con più velocità che tentennamenti, cambia e azzecca. Come aveva fatto nel gennaio 2020 a Cagliari con il suo primo 4-2-3-1 e come aveva fatto a maggio 2021 a Torino con la Juventus con il 4-4-1-1 e Diaz sotto punta. Da gennaio in poi sarà atteso da altre tappe e da altri crocevia di questo genere. Calendario durissimo, fra Roma, Juventus e Inter e senza mancare di rispetto a Venezia, Genoa e Spezia.

Tornano gli infortunati sì, ma mancheranno Kessie e Bennacer e non sarà cosa da poco. I tifosi tifano per il mercato, anche a centrocampo. Legittimo. Non so se la realtà quotidiana dei numeri e la programmazione delle operazioni lo consentirà, ma gennaio e febbraio non saranno una passeggiata di salute. Ci vorranno in campo tutte le forze disponibili, tutta la compattezza necessaria. E tante buone scelte da parte del Mister. Che mi immagino sempre così, nel momento delicato: fissa il campo, mette a fuoco, mani in tasca e via, scelta fatta capo ha. Tanti cari Auguri a tutti. P.S. Auguri soprattutto a Ilaria e Nicola, per loro da ieri ogni vigilia di Natale sarà il Natale di Filippo. Benvenuto nuovo piccolo grande bomber rossonero!