Viva il Milan! Orgogliosamente viva il Milan

Viva il Milan! Orgogliosamente viva il Milan MilanNews.it
giovedì 8 ottobre 2015, 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Viva il Milan ! Orgogliosamente viva il Milan !

Viva Rodrigo Ely, perché indossa la maglia del Milan! Viva il Milan, che perde 4-0! Sono molto carico ,così carico che invece del canonico mercoledì, ho voluto scrivere  di getto queste righe subito, martedì sera, perché il fremito non scemasse. Ho lasciato allora di là, sola davanti alla televisione, mia figlia, che sta guardando la   replica di “Masterchef”. Ho salutato mio figlio, impegnato con il “De Amicitia” di Cicerone. In sottofondo, nella stanza dove sono davanti al computer, il film “Mamma, ho perso l’aereo” mi tiene compagnia, con il protagonista, Kevin, scatenato a difendere la sua casa. Con la stessa determinazione e fantasia, che mi auguro venga sempre usata dai Ragazzi a partire dal match contro il Torino.  

Eh, sì sto già pensando alla notte della prossima partita di campionato. Fino alle 16,30 del pomeriggio, però, anch’io rimuginavo sulla pesante sconfitta di domenica sera, “sconsolato e sofferente” come lo stato d’animo del Presidente. Mentre montavo il pezzo per l’edizione delle 17 del  notiziario di “Premium Sport”,  però, in cuffia ho risentito, mischiate agli effetti di fondo di San Siro, anche i commenti televisivi di fine partita .Uno di questi più volte irridente nei confronti del Milan, senza il minimo rispetto per un avversario che ha perso contro un Napoli, certo più forte nei singoli e nella manovra. Come però  ricordava qualcuno recentemente, la vittoria finale va celebrata sul palo, non dopo 700 metri di corsa. Allora rimarranno  delusi coloro i quali si sarebbero aspettati il lungo elenco dei problemi attuali del gruppo, la mia opinione sul futuro di Mihajlovic.   

Mi è invece  scattato dentro, prorompente,  l’orgoglio rossonero insieme all’amore verso quei colori che hanno accompagnato la vita mia e dei tanti tifosi milanisti, ai quali  batte sempre il cuore, quando  vedono la sagoma del caro San Siro. Tifosi che applaudono quando una maglia rossonera entra sul prato verde dei trionfi, non badando a colui che la indossa, perché a prescindere, è il loro eroe per novanta minuti. Come i due ragazzi  di Zurigo che in curva , vicino a miei amici, hanno sofferto nella notte dello 0-4. Come quel signore con i capelli bianchi ed un vecchio cuscino rossonero che mi ha accompagnato e ci consolavamo a vicenda giù dalle scale della tribuna, prima che lui ripartisse per Bassano del Grappa,  con un arrivederci al pomeriggio del 25 ottobre, quando si giocherà  Milan-Sassuolo.

Sì,  lui ci sarà, perché gioca il Milan, nonostante lo 0-4 di una triste  domenica sera.   Lo ripeto, 0-4, senza timore, per esorcizzare un risultato che ha il significato di  una goccia nel mare delle tante vittorie, degli indimenticabili trionfi, delle tante partite perfette, della  Gloria passata. Certo passata, ma non cado solo nella solita  malinconia dei ricordi. Qualcuno diceva ”Chi guarda solo al passato, non ha futuro” . Ma il  Milan  ha sempre avuto il suo futuro,  anche, come è accaduto nella sua Storia,  dopo anni  lunghi e tribolati senza vittorie.  L’importante è rimanere compatti, senza divisioni, con la speranza che l’orgoglio, la rabbia, la forza di Sinisa Mihajlovic possano vincere e superare  un momento così negativo.

L’allenatore serbo è davanti ad una impresa tremenda e affascinante , che potrebbe rappresentare il capolavoro della sua giovane esperienza di allenatore. Ribaltare una situazione difficile sul piano del gioco, ma soprattutto complicatissima su quello degli aspetti psicologici e mentali , lo lancerebbe nell’empireo dei grandi allenatori, dei tecnici che hanno lasciato un’impronta indelebile della storia del Milan, ancora più forte perché in un periodo sofferto e travagliato. Questo stimolo, questo animus vincendi lo  deve accompagnare in ogni sua mossa, da qui alla fine della stagione.

Ringrazio dunque le frasi irridenti e ironiche  nei confronti dei Ragazzi, che mi hanno aiutato a dimenticare una forte delusione e a pensare a un futuro più  pugnace e nuovamente esaltante. Perché dopo sarà più bello vincere ! Mi auguro di che ,al San Paolo, il Milan ricordi la lezione della partita di andata e sappia giocare una grande partita ,magari offrendo ai suoi tifosi la gioia di una larga vittoria. Una vittoria , che esalterò  ispirandomi a Calliope ,la Musa della poesia elegiaca. Glorificando il Milan,  senza irridere gli avversari.