Voglia di Balotelli, di continuità e di alta classifica
Sarebbe bello tornare a soffrire di vertigini. L’ebrezza dell’alta quota, dell’alta classifica, è sconosciuta da almeno un paio d’anni ad un Milan immalinconito da un ottavo e da un decimo posto consecutivi da depressione cosmica. Ma per tentare questa impresa bisogna fare, come minimo, risultato questa sera a Udine e domenica all’ora di pranzo a Marassi, ospiti del Genoa. Il trittico, iniziato con la vittoria non proprio limpidissima contro il Palermo, non è impossibile da confezionare a patto di riuscire in questa impresa. Anche perchè nel turno successivo, il primo di ottobre, ci sarà il terribile scontro diretto casalingo contro il risorto Napoli.
BALOTELLI. Super Mario fa sempre notizia. Oggi potrebbe concederne una ancora più eclatante del solito perchè al quinto tentativo potrebbe essere finalmente titolare. La tentazione di Mihajlovic è forte. Sicuramente alimentata dalla libido calcistica del presidente Berlusconi e da una pressione mediatica che solo Balotelli in questo momento può scatenare qui al Milan. È pronto a fargli da contraltare Carlos Bacca che, però, ieri è stato duramente e pubblicamente contestato da Mihajlovic. Il tecnico serbo gli ha imputato una scarsa concretezza davanti alla porta e preferirebbe vedere mitigato l’attacco di «rabonite» che sabato scorso a San Siro contro il Palermo ha toccato l’apice con il risulato ancora pericolosamente ancorato sull’1-1.
TABELLA. Del resto il Milan deve iniziare a correre verso i quartieri alti della classifica. La Juventus s’è desta, il Napoli si è abbonato ad un’inquietante...manita. Al secondo e al terzo posto, alle spalle dell’Inter, ci sono Torino e Sampdoria che appaiono più robuste e convincenti di quanto non si potesse prevedere alla vigilia. Insomma: la corsa verso il podio è già diventata complicata, ci si prende senza molti complimenti a sportellate. Da Casa Milan l’obbligo di fare bene, meglio, di più non ammette deroghe e alibi.
ERRORI. Ancora ieri Mihajlovic ha ammesso che la sua squadra commette ancora troppi errori in fase difensiva. I 6 gol subiti nelle 4 partite di campionato rappresentano l’inquietante segnale che così non si fa molta strada e non si può più andare avanti. Anche perchè la fase difensiva lascia a desiderare un po’ in tutti i suoi aspetti. Non ultimo quello rappresentato dall’argine iniziale degli attaccanti che dovrebbero essere i primi...difensori da contrapporre alle ripartenze degli avversari. In tal senso difficilmente Balotelli già questa sera contro la rancorosa Udinese potrebbe essere d’aiuto. Ma la varietà di colpi, soprattutto su calcio piazzato, in possesso di Super Mario è in grado di fare comunque la differenza.
CONTINUITÀ. Se è vero che il Milan con i successi contro Empoli a Palermo ha portato a quota 4 la striscia positiva di successi consecutivi a San Siro, altrettanto non si può dire che accada lontano dal campo amico. Con conseguenze poco redditizie per la classifica e, di conseguenza, gli obiettivi stagionali. Un Milan senza Coppe ha poco appeal. Soprattutto per i tifosi, il più grande e prezioso patrimonio di un importante e robusto club che vuole continuare a fare la storia del calcio.

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