Cesare Maldini: "Capisco il ridimensionamento societario. Non so se Kakà sia disposto a ridursi lo stipendio. E su Paolo in società..."

Cesare Maldini: "Capisco il ridimensionamento societario. Non so se Kakà sia disposto a ridursi lo stipendio. E su Paolo in società..."MilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
lunedì 6 agosto 2012, 20:00ESCLUSIVE MN
di Alberto Vaneria

Cesare Maldini, stella rossonera del passato, ma tutt'ora presente nei cuore di tutti i tifosi rossoneri, ha parlato di diversi temi d'attualità rossonera. E lo ha fatto in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it. Diversi gli argomenti su cui si è espresso l'ex ct azzurro.

Cesare Maldini, lei è stato una grande bandiera rossonera. Ai suoi tempi non si era mai parlato dell'ipotesi che nuovi investitori esteri potessero entrare nella società rossonera. Cosa ne pensa a riguardo? 

I tempi son cambiati, è un momento difficile per tutti e anche per Berlusconi. Il Milan è stato costretto a vendere Thiago Silva e Ibrahimovic. Questa è un po' una novità: il presidente negli anni ha sempre sempre fatto molto bene mettendo di tasca sua molti quattrini. Quest'anno, invece, non è stato in grado.

La stupisce questa cosa?

No, assolutamente. Ripeto, i tempi sono duri.

Spazio quindi a persone che possono introdurre nuovo capitale in società?

Se ne discute da anni di questa possibilità: si parla di arabi e russi da diverso tempo. Son tutte chiacchiere che non hanno mai portato a nulla di concreto.

E' però la prima volta che la proprietà apre pubblicamente a delle nuove forze...

Questo non lo so. Io non posso giudicare: io leggo sui giornali, ma non so che intenzioni abbia Berlusconi. 

Parlando di mercato. In questi giorni si parla prevalentemente di Kakà: i ritorni al Milan non hanno mai fatto benissimo. Lei pensa che la storia con il ritorno del brasiliano a San Siro possa cambiare?

Kakà è giovane e può ancora far bene. Certo, non tutti saranno contenti dopo essere andato via in un certo  modo e aver detto che non avrebbe lasciato il Milan. Adesso è in difficoltà, così come lo è il Milan. Ed è per questo che potrebbe ritornare, però da quello che sento dire il più grosso problema è l'ingaggio che lui percepisce al Real Madrid. Il Milan non può garantirglielo. La società da due anni si è imposta un tetto per gli stipendi: non gli daranno mai gli stessi soldi che prende in Spagna.

E' ipotizzabile il fatto che lui, pur di tornare in rossonero e per l'amore verso questi colori, possa ridursi il suo ingaggio?

E' sempre difficile parlare di soldi. Ci sono persone che non pensano al denaro e altre sì. Non so come ragioni Kakà e la sua famiglia.

Passando ad altro. Poco tempo fa Filippo Inzaghi, che ha lasciato la carriera da calciatore, è diventato allenatore degli Allievi rossoneri. Suo figlio Paolo non ha mai ipotizzato di seguire questa strada?

No, Paolo non ha mai pensato di intraprenderla.

E un altro posto all'interno della società?

Bisognerebbe chiederlo a lui.