ESCLUSIVA MN - Collovati: "Suso non determina: giusto provare Piatek e Leao insieme"

21.10.2019 20:00 di Thomas Rolfi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA MN - Collovati: "Suso non determina: giusto provare Piatek e Leao insieme"

La redazione di MilanNews.it ha contattato Fulvio Collovati. Con l'ex difensore rossonero abbiamo parlato del pareggio maturato con il Lecce, della prestazione negativa di Suso, di quella scintillante di Calhanoglu, della possibilità di convivenza tra Leao e Piatek e del calendario di fuoco che aspetta il Milan nelle prossime cinque giornate.

Il Milan deve guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto dopo il 2-2 di ieri sera?
"Nella situazione in cui è il Milan guarderei più il bicchiere mezzo pieno. I rossoneri devono togliersi di dosso le negatività: la gestione sbagliata dopo il 2-1, l'ansia di prendere gol. Certo, deve ripartire dalla grande prestazione di Calhanoglu, dal gol di Piatek, dai buoni spunti di Leao e Paquetà. Il Milan non può permettersi, però, di prendere due gol in casa dal Lecce, quindi deve ripartire lavorando e pensando alle cose che non hanno funzionato".

Suso è stato bersagliato dalle critiche dei tifosi, con tanto di hashtag #SusoOut. E' un giocatore indispensabile per il Milan?
"Nella mia carriera di indispensabili ho visto Maradona, Platini, Cristiano Ronaldo e pochi altri. In questo Milan ritengo che non ci siano giocatori indispensabili, Suso compreso. Lo spagnolo è un giocatore che a me piace, però se determina come sta determinando ora, ovvero poco, si può anche rinunciare a lui. Perchè no? Detto questo, rispondendo al #SusoOut, mi sembra ingeneroso e ingiusto prendersela solo con Suso, in un Milan in cui non c'è molto da salvare. I tifosi devono avere un capro espiatorio e lo hanno individuato in Suso, che deve dare qualcosa in più".

Leao e Piatek sarebbero compatibili in un ipotetico attacco a due?
"All'Inter giocano Lautaro Martinez e Lukaku e per un mese ci si è domandati se fossero compatibili o meno. Conte voleva addirittura Dzeko e Lukaku, che sono due bestioni. Per me son tutte balle: quando la squadra gira, girano anche le punte e viceversa. E' giusto provare Leao e Piatek insieme".

Ieri è stato il miglior Calhanoglu per continuità da quando indossa la maglia del Milan: può essere una soluzione quella di vederlo più spesso accentrato dietro le punte?
"Calhanoglu può giocare dietro le punte. Pioli non può fossilizzarsi sul modulo, lo sa anche lui. Con un ipotetico modulo con Calhanoglu, Piatek e Leao contemporaneamente in campo, Suso può stare in panchina: è un momento di difficoltà per lo spagnolo e la gente si aspetta tanto da lui. Ieri, secondo me, è partito anche abbastanza bene insieme al resto della squadra, poi alla distanza è calato e si è un po' nascosto".

A Suso viene imputata anche la scarsa partecipazione alla fase difensiva in occasione del gol di Calderoni.
"In questo momento il Milan non può permettersi di sottovalutare niente e nessuno. Detto che ci si mette anche la sfortuna, indubbiamente, con quel tiro di Calderoni imparabile. Io ci son passato: quando ci son questi momenti qua, ti gira tutto storto".

Il Milan è atteso da un mese di fuoco, con un calendario che prevede Roma, Lazio, Juventus e Napoli nelle prossime cinque gare.
"E' certamente un calendario complicato in una situazione di classifica difficile. Paradossalmente, però, per il Milan forse è meglio incontrare queste squadre che giocano e che ti consentono di giocare di rimessa. Più che imporre il proprio gioco, il Milan può giocare in ripartenza con Leao e Piatek. Magari le partite più difficili sulla carta possono rappresentare uno stimolo e un punto di inaspettata ripartenza".