ESCLUSIVA MN - Hauge, parla il papà: "Ha scelto il Milan senza esitazioni, pronto per il calcio italiano"

21.10.2020 11:55 di Pietro Andrigo   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
ESCLUSIVA MN - Hauge, parla il papà: "Ha scelto il Milan senza esitazioni, pronto per il calcio italiano"

Dopo la presentazione ufficiale di Jens-Peter Hauge con la casacca rossonera la redazione di Milannews.it ha contattato Jan-Ingvald Hauge, padre del giovane talento norvegese. Queste le domande e le risposte: 

Raccontaci qualcosa di più di Jens e della sua infanzia. Da dove arriva la sua passione per il calcio?

“Jens è il maggiore di tre fratelli ed è cresciuto a Bodo, una piccola città poco più a nord del circolo artico con 50’000 abitanti. E’ stato introdotto al mondo del calcio presto. Già all’età di 3 anni, ha incominciato a partecipare ad alcuni allenamenti due volte a settimana in un progetto che avevo creato per l’inclusione di alcuni giovani stranieri. Era bello vedere questo piccolo bambino dai capelli chiari correre tra le gambe dei ragazzi più grandi. Io ricordo che qualche volta dovevo dire loro di passargli la palla una o due volte, così poteva toccare il pallone prima che glielo portassero via di nuovo. Tuttavia, il primo vero interesse di Jens per il calcio è venuto alla luce quando ha incontrato il figlio del calciatore Runar Berg in un parco giochi mentre indossava la maglietta gialla del Bodo Glimt. Era qualcosa di nuovo per lui e che lo aveva attratto a tal punto che abbiamo dovuto comprargli una maglietta uguale. Penso che quello sia stato il preciso momento in cui Jens si è innamorato del calcio. 

La madre di Jens Petter mi ha detto più volte che lo ha trovato seduto tantissime volte di fronte alla televisione, quasi paralizzato, a guardare partite di calcio. Questo anche a meno di 5 anni. Lei non sapeva riconoscere le squadre con precisione e Jens Peter prontamente gliele diceva e sapeva indicargli anche i marcatori. Un altro ricordo che ho è una sua grande esultanza ad un gol di Drogba con la Costa d’Avorio. Jens ha incominciato a giocare a calcio in una squadra a 5 anni. E’ stato strano che abbia cominciato così presto anche perchè in Norvegia solitamente i bambini solitamente cominciano gli sport a 6 anni, quando cominciano la scuola primaria. La sua grande confidenza col pallone, tuttavia, ha spinto un mio collega che aveva iscritto il figlio ad iscrivere anche Jens. Non c’era spazio nelle grandi squadre quindi abbiamo optato per il più piccolo club in città: L’FK Vinkelen. Il calcio giovanile in Norvegia spesso spinge i genitori a diventare allenatori delle squadre. Io sono sempre stato interessato al calcio quindi non passò tanto tempo prima che accettai di allenare la squadra di Jens. Jens, quindi, sin da piccolo non saltò mai un allenamento. Anche se pioveva, doveva allenarsi.

Per la crescita di Jens, tengo a sottolineare due altri aspetti per il suo successo. Nel nostro vicinato c’erano due fratelli che giocavano tantissimo a calcio. Anche se Jens era molto più piccolo di loro, lo coinvolgevano spesso. Loro giocavano per tantissime ore, giorno dopo giorno e anche se lo facevano per divertimento è stato un grandissimo allenamento per lui. Il secondo aspetto è stato più strategico. Quando Jens Peter aveva 12 anni, ha annunciato il suo passaggio nel settore giovanile del Bodo, l’unica squadra professionistica della città. Jens doveva affrontare nuove sfide, era molto motivato e a essere onesto, io come suo allenatore, non avevo da insegnargli più niente in campo. Doveva spiccare il volo da solo. Jens Peter non è stato sempre il miglior giocatore nelle squadre in cui ha giocato. Infatti, c’erano altri giocatori che spiccavano in squadra. Ma Jens ha trovato successivamente sé stesso nell’ambiente squadra e è cresciuto tantissimo. Molti dei suoi migliori amici vengono dal settore giovanile. Lì ha guadagnato la confidenza necessaria sul campo e ha incontrato allenatori preparati che gli hanno dato fiducia”

Da quanto sapete dell’interesse del Milan per Jens-Peter? E’ recente o c’è da tempo?

“Jens Petter ha lavorato tanto con il suo agente Atta Aneke. E’ stato molto bello quando sono stato informato circa l’interesse del Milan quest’estate. Nessuno sa di preciso quando l’interesse del club è nato ma di certo abbiamo sentito che i rossoneri seguivano Jens e la sua situazione da tempo. E’ stato incredibile che un club fantastico come il Milan avesse preso in considerazione il suo nome ma al tempo stesso era troppo presto per festeggiare. La situazione era troppo incerta”

Qual’è stata la sua reazione rispetto all’interesse del Milan? E la tua?

“Ci sono stati tanti club collegati al nome di Jens l’anno scorso. Per questo, quindi, avevamo imparato a convivere con rumors e speculazioni.  La nostra famiglia si è sempre confrontata con Aneke che era informato circa le nostre richieste e circa quello di cui avevamo bisogno. Jens era concentrato al 100% sul suo lavoro al Bodo e non era influenzato dall’interesse di altri club. Jens non è un ragazzo di molte parole tuttavia ho notato che l’interesse del Milan lo aveva tentato. La notte prima che partisse per Milano per negoziare, gli ho chiesto se fosse difficile scegliere tra i vari club interessati. Lui mi ha risposto senza esitazione: “Papà, ho scelto il Milan”. Subito quindi ho sentito una sorta di pace interna perchè ho sentito che era pronto per il prossimo step nella sua carriera”

Può confermarci che Jens e Maldini si sono parlati dopo la fine del match tra Milan e Bodo?

“Quello che accade a Milano, resta a Milano (ride, ndr). No, non posso né confermare né smentire circa contatti tra Maldini e Jens”

Quali altri club, oltre al Milan, erano sulle tracce di Jens?

“Ho sentito tanti nomi ma precisamente non so dirti quali club hanno fatto un’offerta o meno per Jens. So che c’era grande interesse da alcuni club inglesi e europei e molti di questi sono stati menzionati dai media. Penso che l’esperienza in Europa League contro il Milan abbia aiutato Jens nella scelta di voler giocare con i rossoneri”

Jens ha sorpreso molti tifosi rossoneri a San Siro ma come sa il calcio norvegese è differente da quello italiano. Pensa che Jens sia pronto per la Serie A?

“Il match di San Suro è stata una delle migliori partite di Jens in carriera e questo gli ha dato grande fiducia nei suoi mezzi. Penso che Jens abbia le qualità per il livello della Serie A anche se è un nuovo livello per lui, un nuovo club e una nuova cultura. Ho grande fiducia circa il fatto che Jens possa sviluppare il suo talento in un ambiente giovane e talentuoso. Io credo anche che abbia determinate qualità che possono fiorire accanto a compagni così talentuosi e che possono aiutarlo ad accrescere la sua fiducia. Sarà eccitante seguire lui e la squadra. E’ come lui mi ha detto al telefono: “E’ qui che inizia il lavoro”.”

Quali sono state le reazioni in Norvegia circa il suo trasferimento al Milan?

“Il fatto che un grande club come il Milan ha preso un giocatore norvegese è un grande evento per il calcio in Norvegia. Il suo trasferimento è stato uno dei più costosi in Norvegia e il più caro nella storia del Bodo Glimt. Ci sono stati molti messaggi di congratulazioni e complimenti, quindi è stato un trasferimento che ha creato grande eccitazione e ha accresciuto l’interesse verso il calcio italiano da parte dei media”

Jens ha come compagno di squadra Ibrahimovic. Che cosa vi ha detto sul campione svedese nei suoi primi giorni a Milanello?

“So che Jens è un grandissimo fan di Zlatan. E' uno dei suoi idoli. E’ un giocatore fantastico e esprime sicurezza in campo. Non ho ancora parlato di Zlatan con Jens ma lo farò sicuramente la prossima volta. In conclusione voglio ringraziare i tifosi rossoneri per il grande supporto a Jens Petter. Sono sicuro che lui crescerà con voi a San Siro. Spero presto di venire ad assistere ad una sua partita"