ESCLUSIVA MN - Novellino: "Speriamo non sia come nel 1982. Il cambio panchina non serve, basta una vittoria"
Walter Alfredo Novellino, che nel Milan è stato protagonista di tante battaglie fortunate (lo scudetto della stella nel 1979) ma anche presente nei momenti più neri dei rossoneri (le due retrocessioni) ci dice la sua sullo stato attuale della squadra di Allegri, il cui momento difficile inizia a scomodare preoccupanti paragoni con la stagione 1981-82, che Novellino da calciatore ha vissuto in prima persona. In esclusiva per MilanNews.it.
Walter Novellino, questo Milan sembra non conoscere fine alla crisi. Sembra quasi che scenda in campo sapendo di perdere
“È un momento particolare per questo Milan e qualsiasi cosa si faccia non riesce niente. Mi auguro che non succeda come il 1982 ma non credo”.
A proposito: addirittura i bookmakers iniziano a mettere quote su un’eventuale retrocessione. Un po’ drastici. Eppure le capitò in prima persona di scendere in B con i rossoneri. Si ricorda quel campionato?
“Una cosa assurda, puntavamo ad arrivare tra i primi 3 e siamo retrocessi. Ricordo che ogni domenica dicevamo: “questa squadra la battiamo, quella pure e risaliamo”. E invece siamo entrati in un tunnel dal quale non siamo più usciti. Pensavamo di superare le difficoltà e invece ci siamo ritrovati in fondo senza accorgercene”.
Cosa deve fare questo Milan?
“Il Milan ha cambiato tanto, deve trovare una fisionomia. Ci vuole tempo e in questi casi è sempre l’allenatore ad essere richiamato all’attenzione. Credo, spero e mi auguro che trovi il bandolo della matassa e sono convinto che questa squadra non meriti 7 punti. Contro il Malaga non mi è dispiaciuta e credo che basti una vittoria per uscire da questo tunnel”.
Davanti nonostante i nomi solo El Shaarawy fa gol
“Eppure Pato, Pazzini e Bojan sono ottimi giocatori. Lo spagnolo poi mi piace molto, forse ha poco spazio e Allegri glielo troverà. Fortuna che c’è El Shaarawy, che in mezzo alle difficoltà si distingue. Certo non è più il Milan di prima”.
Da allenatore ha provato a mettersi nei panni di Allegri?
“Sicuramente non è un momento bello per lui, ma Allegri sa fare bene il suo lavoro. Purtroppo gli allenatori sono soli in questi momenti, però leggo le dichiarazioni di Galliani e vedo fiducia nei suoi confronti e questo è importante”.
Crede che un cambio di guida tecnica non possa servire quantomeno a dare la scossa?
“Io dico di no e in ogni caso ho letto i nomi: van Basten, Rijkaard. E non credo che questi in passato abbiano fatto queste grandi cose. Io sono convinto che il Milan ne uscirà fuori e che non merita questa classifica”.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


