ESCLUSIVA MN - Pasotto: "Il Milan ha il futuro della mediana in casa. Allegri mi ricorda Capello..."

ESCLUSIVA MN - Pasotto: "Il Milan ha il futuro della mediana in casa. Allegri mi ricorda Capello..."MilanNews.it
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domenica 24 aprile 2011, 11:00Esclusive MN
di Pietro Mazzara

Giorno di Pasqua ma non per questo la nostra testata resta ferma. In esclusiva per i nostri lettori abbiamo sentito il parere dello stimato collega della Gazzetta dello Sport, Marco Pasotto, in merito alle vicende di casa Milan quando mancano quattro partite alla fine del campionato.

Il Milan è in vetta al campionato e ha vinto gli scontri diretti con le inseguitrici. Come andrà a finire?
"A questo punto del campionato, per come si è messa la classifica e guardando il calendario, l'unica squadra che può davvero impensierire il Milan, è il Milan stesso. Al di là del turnover applicato da Allegri, i rossoneri dovranno evitare cali di concentrazione e pause fisiche come contro il Palermo in Coppa Italia. Se il Milan giocherà come nelle ultime tre gare di campionato, non ci saranno problemi. Il fatto di aver conquistato sei punti su sei con le due inseguitrici tra l'altro è qualcosa di cui non si parla molto, ma è di vitale importanza, perché di fatto regala un punto in più in classifica".

Adriano Galliani ha detto che il Fair Play Finanziario indebolirà la posizione dei club italiani. Come potrà influire sul Milan?
"Indebolirà ulteriormente una situazione di per sé già debole. Il fatto che la fiscalità italiana sia così penalizzante rispetto ad alcuni altri paesi europei è uno dei motivi principali per cui il nostro campionato nel corso degli anni ha perso fascino sui giocatori stranieri e potere d'acquisto da parte dei nostri club. Il fair play finanziario quindi, di per sé sacrosanto, mette il classico dito nella piaga. Il Milan dovrà fare la massima attenzione al rapporto entrate/uscite, specialmente alla luce dell'ultimo bilancio che ha presentato perdite per quasi 70 milioni. L'aspetto positivo è che il fair play metterà un freno agli investimenti folli dei club degli altri principali tornei europei, com'è avvenuto sino ad ora".

Da quest’anno Max Allegri ha inserito molti giovani in prima squadra dimostrando coraggio. Chi ti ha impressionato di più?
"La premessa è che un club come il Milan, che deve obbligatoriamente essere competitivo ogni stagione sia in Italia che in Europa, non può purtroppo permettersi di coltivare e "attendere" i giovani in prima squadra. Quest'anno quindi, Allegri vi è ricorso esclusivamente per motivi di emergenza dell'organico. Fortunatamente per lui e per il Milan hanno risposto piuttosto bene. In particolare mi è piaciuto Strasser, ancora da disciplinare tatticamente ma ottimo erede di quei centrocampisti di quantità e spessore che sono sempre stati indispensabili per la mediana rossonera".

Le nuove normative UEFA imporranno un numero sempre maggiore di giovani, il Milan si sta adeguando in maniera consona?
"Direi di sì. E' da un paio d'anni che Galliani sta dando più attenzioni al settore giovanile rispetto al passato, e i motivi d'altra parte sono evidenti: prima che Berlusconi decidesse di tornare a investire nel club, la linea verde era l'unica strada per garantirsi un futuro e ricambi generazionali già "in casa", a chilometri (e a costo) praticamente zero".

Il primo anno di Allegri potrebbe concludersi in gloria come molti grandi allenatori. A chi assomiglia maggiormente?
"Se per Allegri sarà "buona la prima", avrà compiuto una grande impresa visto che è alla prima esperienza sulla panchina di un grande club. La rosa a sua disposizione non deve ingannare: avere tanti giocatori di qualità e un attacco stellare non sono necessariamente garanzia di riuscita, e gestire uno spogliatoio di campioni navigati a 43 anni non è semplice. Mi ricorda soprattutto Capello, per la capacità di leggere le partite e l'abilità di variare e correggere in corso d'opera".