ESCLUSIVA MN - Scaramuzzino (Rai): "Milan, la qualificazione ai quarti di Champions è possibile. Leao? Giocatore dirompente"

12.11.2022 17:00 di Filippo D'Angelo   vedi letture
ESCLUSIVA MN - Scaramuzzino (Rai): "Milan, la qualificazione ai quarti di Champions è possibile. Leao? Giocatore dirompente"
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Giovanni Scaramuzzino, giornalista e radiocronista RAI, ha rilasciato un'intervista a MilanNews.it. Di seguito le domande e le risposte:

Signor Scaramuzzino, si aspettava una prova del genere da parte del Milan contro la Cremonese?

“Il Milan contro la Cremonese doveva fare di più ma chiaramente nell’arco di un campionato queste serate accadono. È normale che una squadra che affronta una grande del campionato pensi soprattutto a difendersi. La forza di una grande squadra però è quella di vincere le partite anche se giochi male e devi farlo per 1-0”.

Leao sta forse tirando un po' il freno in vista del Mondiale?

“I giocatori vedono nel Mondiale una vetrina per dimostrare il proprio valore e non credo che questo possa essere motivo di critica. Leao da sempre va spronato. Sappiamo quanto Pioli con quanta pazienza, dedizione e passione si sia dedicato a questo. La sua forza è quella di essere dirompente ma non è mai un giocatore da sei: o gioca da cinque oppure da sette in su. Non credo che questo sia un limite, bisogna motivarlo per far salire la media”.

Che ne pensa della prima gara da titolare di Thiaw?

“È un’altra scommessa del Milan, che è chiaramente una squadra su cui ci sono grandi aspettative in Italia ma anche in Europa. Il Milan ha puntato sui giovani ma chiaramente ha bisogno di tempo per assemblare le novità. Non credo che la partita di Cremona possa dare un giudizio definitivo sul ragazzo, che però ha fatto vedere dei buoni numeri e ha sfiorato anche un gol. Credo che sia un profilo interessante”.

Pioli ha fatto bene ad optare per la difesa a tre piuttosto che per quella a quattro?

“Se Pioli doveva provare nuove soluzioni e sperimentare un nuovo modulo la gara con la Cremonese è stata quella giusta. Le conclusioni però credo che siano senza voto. Dal mio punto di vista questa strategia andrebbe valutata contro un altro avversario. Fiorentina? È una squadra in crescita. Domenica scorsa mi è piaciuta per come ha gestito la partita ed evitato che la propria porta corresse dei pericoli”.

Origi può fare di più dal suo punto di vista?

“Origi può essere un arma in più anche se, soprattutto contro la Cremonese, non ha sfruttato al meglio l’occasione per dire la propria in campo. È un giocatore che ci prova, fa vedere la propria presenza ma credo che sia un po’ troppo frenetico perché sa di non dover sciupare le opportunità offerte da Pioli. È ovvio e soprattutto lecito attendersi molto di più da lui. Milan dipendente da Giroud? Non credo, il gioco di Pioli non è individuale ma di squadra”.

Il sorteggio di Champions è andato bene?

“Ritengono che potessero esserci avversari più insidiosi agli ottavi di finale di Champions League, fermo restando che il Tottenham non è assolutamente un avversario facile. C’è tutto il tempo per poterlo studiare e soprattutto la necessità di far sì che il valore medio della squadra possa crescere anche attraverso appuntamenti del genere. Sono queste le sfide che tutti vorrebbero giocare. Credo che il discorso qualificazione abbia serie basi per essere portato avanti”.