MN - Forti tensioni Mirabelli-papà Donnarumma: il punto sulla vicenda e sull'arrivo di Reina

13.03.2018 00:00 di Pietro Mazzara Twitter:   articolo letto 100170 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
MN - Forti tensioni Mirabelli-papà Donnarumma: il punto sulla vicenda e sull'arrivo di Reina

È una questione di massimi sistemi, che esula dalla volontà di Gigio Donnarumma. I venti che tornano a soffiare sopra la sua testa sono quelli che non preannunciano niente di buono, perché quando si deteriorano i rapporti per una serie di motivi, risulta anche difficile metterci una pezza. I rapporti tra il ds del Milan, Massimiliano Mirabelli e Alfonso Donnarumma, papà di Gigio e Antonio, sono gelidi ancor più di Burian, la perturbazione artica che si è abbattuta sull’Italia un paio di settimane fa. Secondo quanto risulta a MilanNews.it, tra le parti – dopo il rinnovo estivo e l’acquisto di Antonio – non ci sono più stati contatti. Papà Alfonso, inoltre, era rimasto insoddisfatto del fatto che Antonio, nelle gerarchie, era finito alle spalle di Storari (cosa poi ribaltata nelle ultime settimane). Quel che è certo è che Gigio, sotto questo punto di vista, rimane fedele alla sua voglia di rimanere al Milan e di continuare il processo di riconquista dei tifosi. Ma farlo dentro nuovi venti di tempesta, probabilmente, non sarà il massimo. E sullo sfondo, un’altra estate che potrebbe preannunciarsi torrida, aldilà della singola volontà del giocatore.

PEPE E IL RUOLO -  L’arrivo di Pepe Reina, che ha svolto ieri le visite mediche, può essere letto in più modi. Il primo è quello che il Milan, vista la situazione descritta sopra, si sia voluto cautelare con un portiere d’esperienza al quale affiancare Plizzari (che rientrerà dal prestito alla Ternana) e a un terzo, anch’esso di esperienza. La seconda opzione, però, è quella relativa alla competitività del ruolo. Se Gigio dovesse rimanere al Milan, Reina gli farebbe da secondo, ma sarebbe un’alternativa più che valida oltre a tenere altissimo il livello dell’allenamento. Gigio, dal canto suo, ad oggi è molto coinvolto nel progetto Milan e lo si è visto anche domenica sera, quando si è fatto 100 metri di campo per andare a esultare dopo il gol di André Silva. Ma per vivere meglio, ci sarà bisogno di un piano anti sismico forte.