Pastorella: "Allucinante la storia di Kakà, inspiegabile Traoré. Bojan unica soluzione in questo momento"

Pastorella: "Allucinante la storia di Kakà, inspiegabile Traoré. Bojan unica soluzione in questo momento"
mercoledì 29 agosto 2012, 10:00ESCLUSIVE MN
di Gaetano Mocciaro

Alberto Pastorella, giornalusta di "Tuttosport" fa il punto della situazione in casa Milan dopo l'acquisto di Bojan Krkic. In esclusiva per MilanNews.

Alberto Pastorella, come valuti l’acquisto di Bojan

“Mi sembra che possa essere un’alternativa interessante ma non può cambiare le sorti del Milan. Visti i problemi dell’attacco e quelli economici di meglio non si poteva prendere. Poi è giovane, il che non guasta”.

La formula, però, è quella del prestito. Non un massimo

“Vero, perché se fa bene valorizzi il patrimonio di un’altra società. Se non fa bene lo accantoni presto perché non hai l’interesse a valorizzarlo. Per questo bisogna anche stare attenti che non porti via il posto a un giovane come El Shaarawy da lanciare”.

Come valuti questa strategia di mercato del Milan? Sembra non ci siano idee precise

“Che non ci fosse una strategia lo si era capito da subito, basti vedere la storia di Thiago Silva. Mi viene da dire che la strategia non c’è da qualche anno, perché non si può arrivare a perdere tutti quei giocatori insieme senza aver predisposto sostituti all’altezza. In più nell’anno in cui questi vanno via per ovvie ragioni di limiti d’età fai partire anche Thiago Silva e Ibrahimovic. Ci voleva lungimiranza che il Milan non ha avuto e questa mi sembra una società allo sbando che cerca in qualche modo di parare i colpi”.

Come valuti la vicenda Kakà?

“Mi sembra allucinante. Cioè, lo insegui per un mese e mezzo e poi salta fuori la storia del fiscalista”.

Gli altri arrivi?

“Vedo questa abitudine ormai a prendere giocatori in scadenza dal campionato francese: l’anno scorso Taiwo, quest’anno Traoré che mi sembra piombato da Marte. Mah…”.

E Niang?

“Staremo a vedere, certamente mi è sembrata una trattativa singolare”.

Uno scenario non certo bellissimo

“Io credo che la madre di tutte le disgrazie attuali sia da ricondurre all’operazione fermata a gennaio, quando Pato stava andando al Paris Saint-Germain ed era in arrivo Tevez. Chissà come sarebbe ora la situazione”.

Credi che possa arrivare ancora qualcuno di qualità?

“Credo che a questo Milan servirebbe una cosa: che Allegri diventasse un allenatore che fa la differenza. Finora ha vinto un campionato che non tutti si aspettavano vincesse, ma non è che abbia fatto chissà cosa. Onore al merito ma diciamo che è un campionato che in gran parte hanno perso le altre squadre. Poi ha perso un campionato che si doveva vincere perché il Milan era la squadra più forte. Ora che non lo è più servono le idee, metterci quel qualcosa in più per far vedere di essere un allenatore super e non uno come tutti gli altri. Per intenderci, come ha fatto Antonio Conte l’anno scorso con la Juventus”.