SPECIALE MN una partita con la Sud
Non capita tutti i giorni, per un membro dell’informazione, di assistere ad una partita dal cuore del tifo di una squadra, ossia la Curva. A chi scrive è successo nella giornata di ieri per la supersfida tra Milan e Juventus. Ma veniamo ai fatti: venerdì squilla il cellulare e dall’altra parte della cornetta vi è una voce conosciuta la quale, dopo i convenevoli di rito, viene subito al dunque: “Vuoi essere dei nostri domani sera?”. La richiesta mi sorprende alquanto ma, dopo qualche secondo, decido di accettare di buon grado e così mi preparo alla partita in maniera diversa rispetto a quando ci si va a sedere in una delle postazioni della tribuna stampa. Ieri, arrivato nel luogo di ritrovo degli ultras, vengo accolto in maniera molto amichevole da due rappresentanti del direttivo della Curva Sud, nonostante la mia categoria molto spesso non è ben vista dalle frange più calde del tifo, i quali mi mettono subito a mio agio e mi ringraziano per aver spesso fatto luce sulle vicende che hanno riguardato episodi inerenti la curva, l’ultimo dei quali capitato a Madrid, con la nostra inchiesta che ha smascherato i media spagnoli sotto tutti i punti di vista.
Dopo circa un’oretta passata tra pizze al trancio, birre, cori e qualche fumogeno, alle 19:15 ci rechiamo verso l’ingresso 14 dello stadio, ossia quello che da l’accesso al secondo anello blu, il covo della curva milanista. Dopo aver scambiato qualche parola con altri membri del direttivo e con dei ragazzi in transenna, vengo invitato a stare con loro almeno fino all’apertura della coreografia che avviene puntualmente alle 20:35, nonostante qualche frescone non abbia voglia di stare per 10 minuti con la plastica aperta in mano beccandosi qualche insulto da chi, da mesi, lavorava per la buona riuscita della coreografia stessa. La partita è vissuta in maniera viscerale, con cori di incitamento continui verso la squadra. I due gol della Juve, a cavallo della metà di entrambe le frazioni di gioco, sembra spegnere l’entusiasmo ma il gol di Ibra ridà fiato e voce a tutto lo stadio, peccato che la partita, da li a poco, terminerà. Alla fine della gara, tra rabbia e delusione, saluto i ragazzi e, con un gruppo di amici che ho raggiunto prima dell’inizio della sfida, esco dallo stadio deluso per la partita ma estremamente contento dell’esperienza vissuta.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


