Ugo Conti: "Ibra destabilizzava l'ambiente, un bene cederlo. Kakà? Per carità! Bastavano Verratti e Destro"

Ugo Conti: "Ibra destabilizzava l'ambiente, un bene cederlo. Kakà? Per carità! Bastavano Verratti e Destro" MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 17 agosto 2012, 22:00ESCLUSIVE MN
di Gaetano Mocciaro

Il noto attore e tifoso rossonero Ugo Conti, in esclusiva per MilanNews dà il suo punto di vista sul mercato e sulle prospettive future. In esclusiva per MilanNews.

Ugo Conti, da tifoso come giudica il mercato del Milan? Il primo punto di domanda riguarda la difesa che non potrà più contare né su Nesta né su Thiago Silva

“Sicuramente la perdita di Thiago Silva è molto importante, anche se i difensori, a parte Franco Baresi, non sono mai decisivi in una squadra. C’è da dire che la squadra si è ringiovanita, si sono risparmiati soldi e magari dal cilindro esce fuori De Sciglio che è molto bravo e vedrete che giocherà lui a sinistra”.

Gli altri reparti, invece?

“Se Cassano e Pato sono in forma sono loro i due nuovi acquisti pazzeschi. Ora è da vedere se Cassano resta. Più che altro mi sarei mosso a centrocampo, lì si poteva fare meglio”.

Chi vorrebbe in questa squadra? O avrebbe voluto?

“Dico due nomi che avrebbero reso il Milan competitivo, senza spendere 100 milioni: Verratti e Destro. Soprattutto Verratti credo che con gli stessi soldi del Paris Saint-Germain sarebbe venuto al Milan. Invece si sono fatti portar via questi giocatori, evidentemente quest’anno si sono addormentati. Poi magari si risvegliano a gennaio per prendere un trentenne”.

Tipo Kakà?

“Mi viene da ridere se si pensa di riportarlo al Milan, è una cosa che non mi vede affatto d’accordo. Non capisco il motivo per il quale bisognerebbe prenderlo. Piuttosto puntiamo sui giovani: vedo che nel Pescara c’è Romagnoli, prodotto rossonero e molto bravo. Avevamo Astori. Insomma, almeno facciamo come 25 anni fa, quando non c’erano tanti soldi e si lanciavano tanti giovani che alla fine ci hanno portato a vincere: penso a Baresi, Tassotti, Maldini, Evani, Costacurta”.

Crede che arriverà almeno un colpo last minute

“Sono certo che non arriverà nessuno”.

Infine, anche Ibra ha lasciato. È stato più un bene o un male?

“Ibrahimovic è un grande giocatore, sia chiaro. Ma destabilizzava l’ambiente. Non andava d’accordo con Pato e poi un giocatore che in campo a volte era irritante, ce l’aveva con tutti, voleva la palla sempre lui. A mio avviso la sua cessione è stata più un bene”.