Ancelotti su Berlusconi, Dinho e Balotelli
In una lunga intervista rilasciata alla "Stampa", il tecnico del Chelsea, Carlo Ancelotti, affronta vari argomenti, con un occhio particolare alle vicende italiane e del "suo" Milan. La conferenza stampa show di Berlusconi sembra aver offuscato la presentazione del nuovo mister rossonero Allegri, ma per Ancelotti non è proprio così: "Quando il presidente espone un’opinione, anche se così “farcita”, l’allenatore non può che prenderne atto. Allegri ha tutto un campionato per dimostrare la sua autonomia. Io sono stato più fortunato: ai miei tempi, il primo giorno di scuola Berlusconi non veniva mai". Altro capitolo caldo in casa Milan, è quello legato a Ronaldinho, ritenuto il migliore al Mondo dal patron rossonero, ma spesso in discussione per la sua discontinuità: "Sono per un onorevole compromesso - afferma Ancelotti - uno dei più forti e godibili fantasisti al mondo che non sempre, o solo per un tempo, riesce a tenere il ritmo che la frenesia moderna impone". Sulla corsa scudetto per la prossima stagione, il tecnico di Reggiolo vede ancora l'Inter in pole: "Inter comunque, anche senza Balotelli e Maicon.
Poi le solite: la Roma, la Juve, il Milan". Il manager dei Blues dedica anche un pensiero a Mario Balotelli, prossimo all'avventura in Premier: "Mario è un talento matto. La Premier rappresenta l’approdo ideale. Ritrova Roberto Mancini, l’allenatore che lo lanciò in serie A; e come razzismo, siamo vicini allo zero assoluto. Nessun alibi e un consiglio, uno solo: occhio ai tabloid".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

