Ex Milan, Nocerino: "Grandi differenze tra Serie A e Premier League. La prima settimana in Inghilterra sembrava di stare in un flipper"
Antonio Nocerino, ex centrocampista del Milan dal 2011 al 2016 è stato intervista da Gianluca Di Marzio, giornalista esperto di mercato a Sky Calcio Unplugged. Di seguito un estratto delle sue considerazioni sul Milan attuale, ma con aneddoti anche passati.
La differenza tra Serie A e Premier
"In Inghilterra l'allenamento dura un'ora e un quarto o un'ora e venti, però i giocatori vanno a tremila e non vogliono saperne niente. La prima settimana mi sembrava di stare in un flipper, non capivo niente. Andavano talmente veloci, talmente intensi... andavano a contrasto e il mister non fischiava un fallo. Qui (negli USA, ndr) è la stessa cosa, l'intensità è molto importante".
L'editoriale di Luca Serafini per MilanNews.it
La parte mezza piena del bicchiere è il salto dall'8° posto finale a 19 punti dalla prima (7 dalla Champions), al terzo posto attuale con un vantaggio di 5 punti sull'inseguitrice più vicina. Fine delle trasmissioni. Il resto è stato una camminata in salita con un comodino sulla schiena: fatica, inciampi, trascinamenti, con l'unica luce dei derby vinti e i risultati casalinghi con le più forti. Briciole di soddisfazione per uno stadio sempre pieno, una passione sanguigna ad ogni latitudine, un accatastarsi di speranze che si sono diradate nelle illusioni.
Mai brillanti nel gioco, mai dominanti, mai effervescenti se non in qualche ripresa in rimonta, i lampi di Udine e Lecce, sporadiche note da discomusic in una lunga solfa di lenti e mattonelle. Da luglio penso che Allegri abbia costruito e plasmato la squadra come ha potuto e non come voleva. Ha disegnato il modulo costretto dalle caratteristiche dei giocatori, anzitutto, e figlio della necessità di blindare una difesa che in 2 stagioni aveva subìto quasi 100 gol. Le cose hanno funzionato dopo l'arrivo di Rabiot e fino a quando Pulisic ha segnato da solo più di tutti gli altri attaccanti, dopo di che è seguita una lenta deriva con un'emorragia di punti che aveva caratterizzato i rossoneri, in precedenza, contro squadre come Pisa, Parma, Genoa, Sassuolo, Fiorentina, Cremonese e che li ha resi inermi nella doppia trasferta romana. E a Napoli, contro una squadra decimata e con le sue stelle fuori condizione. (LEGGI QUI)

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