F.Galli preoccpato per la Nazionale: "La percentuale di stranieri in A oscilla fra il 60 e il 70%, perciò la capacità di selezione di Gattuso è limitata"
In merito alla crisi del calcio italiano, Filippo Galli, ex difensore del Milan ed ex responsabile del settore giovanile rossonero, ha parlato così ai microfoni del Corriere della Sera: "Il nostro sistema calcio va ripensato. Non riusciamo più a lavorare sul territorio e non sviluppiamo i talenti. Si lavora più sul player trading, acquistando soprattutto all'estero. La conclusione è che se ai miei tempi la Serie A era un campionato d'arrivo, ora è un torneo di passaggio. Dove sono finiti i giocatori di valore? Non sono scomparsi. Ci sono ma vengono utilizzati solo in circostanze eccezionali, cioè in concomitanza di infortuni altrui.
Bartesaghi al Milan è una realtà ma a inizio stagione non doveva essere il titolare. Vergara si è imposto al Napoli solo perché i big sono finiti in infermeria. Palestra ha dovuto andare al Cagliari per trovare spazio. Manca il coraggio di ri-schiare sui prospetti italiani. Si vuole il risultato subito. Se sono preoccupato per la Nazionale? Gli azzurri ne pagano le conseguenze. Non dimentichiamo che la percentuale di stranieri in A oscilla fra il 60 e il 70%, perciò la capacità di selezione di Gattuso è limitata".
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