Kjaer racconta l'esperienza vissuta insieme a Paolo Maldini al Milan

Kjaer racconta l'esperienza vissuta insieme a Paolo Maldini al MilanMilanNews.it
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Oggi alle 00:40Gli ex
di Niccolò Crespi
fonte Milan Vibes
Simon Kjaer ha parlato così di Milan e del suo eterno capitano Paolo Maldini. Le considerazioni dell'ex muro danese sul momento vissuto da rossoneri

Il Milan di Massimiliano Allegri, contro tutto e tutti vince e convince a Genova contro il grifone di Daniele De Rossi, specialmente nella ripresa. I rossoneri hanno infatti saputo concretizzare e punire il Genoa nei momenti più importanti, prima con il rigore di Nkunku e poi il gran sinistro di Athekame. Due gesti importanti, fondamentali nel momento più difficile. Non arrivano a caso. Il francese è reduce da un buonissimo momento di forma e fiducia, e lo svizzzero ha invece spesso saputo stupire tutti per la propria dedizione e sacrificio. Una prima stagione positiva per lui, mentre per Nkunku il discorso è sicuramente più ampio. Così, nel finale, la solita sofferenza degna di una squadra che ha saputo conquistarsi i propri punti in classifica spesso con prestazioni di questo genere. Gol, difesa e sacrificio. Del momento del Milan, in piena corsa alla Championse con una partita in programma domenica contro il Cagliari che assume un'importanza mastodontica, ma soprattutto di quello che è stato Paolo Maldini ne ha parlato così l'ex rossonero Simon Kjaer a Milan Vibes. Questo un interessante estratto delle sue considerazioni:

“Paolo come persona è la prima cosa: con un essere umano devi stare a stretto contatto ogni giorno, quindi lo sceglierei sempre anche come esempio da portare ad un evento come questo (il Memorial Franco Chignoli, ndr). Ma anche Zlatan Ibrahimovic, che a volte non è così simpatico ma come persona, per mentalità e voglia di vincere, non ho mai visto una cosa del genere. Su di lui ho imparato tantissimo di quella mentalità e sono molto contento di averlo conosciuto a 29 anni perché è un animale (ride, ndr)".