Pato: "Leo, fammi giocare seconda punta"

Pato: "Leo, fammi giocare seconda punta"MilanNews.it
© foto di Federico De Luca
sabato 25 luglio 2009, 15:21Dalla Tournè negli USA
di Filippo Gentile
fonte il Giornale

Novello sposo, Alexandre Pato - arrivato negli Stati Uniti e aggregatosi alla squadra solo una manciata di giorni fa - giura fedeltà anche alla maglia e alla causa rossonera. In questo Milan orfano di Ancelotti, Kakà e Maldini, Pato avrebbe tutte le credenziali per diventare il nuovo trascinatore della squadra ma lui si schermisce e sorride: "Il nuovo leader? C'è già, ed è Massimo Ambrosini".
Alla vigilia del derby di Boston contro i cugini nerazzurri, il “Papero rossonero” racconta le sue ambizioni e quelle del Milan, il corteggiamento del Chelsea di Ancelotti, il rapporto con il nuovo tecnico, il connazionale Leonardo, e con Ronaldinho che ha visto "particolarmente motivato".
"Sono molto tranquillo e felice - esordisce l’attaccante brasiliano -: felice per il matrimonio e felice di tornare in questa squadra. Al mio arrivo negli Stati Uniti, ho parlato con Leonardo: sono sicuro che questa stagione sperimenteremo cose diverse dagli anni passati e con lui faremo molto bene. D'altronde è piaciuto a tutti quanti fin da subito". Un nuovo modulo e più velocità, questo è quanto ha promesso Leonardo, che senza dubbio troverà nella rapidità di Pato una sicura e affidabile arma d'offesa. "Sono sicuro di poter fare meglio dell’anno scorso - prosegue - soprattutto vorrei poter trovare più spazio e poter giocare solamente come seconda punta: la passata stagione Ancelotti mi schierava anche come prima punta ma non ho il fisico per farlo. Ripeto, vorrei giocare solamente come seconda punta".
Dice di essere felice dell'interessamento per lui di Carlo Ancelotti, ma altrettanto felice di essere rimasto in rossonero, la maglia con cui spera di poter alzare la Champions League.

"Ero contento quando Ancelotti ha chiesto di me, ma io sono qui solamente per il Milan". Un Milan che orfano del suo uomo simbolo, Ricardo Kakà, dovrà solcare una nuova rotta verso la via della vittoria. "Cambieremo il modo di giocare, sfrutteremo di più il gioco collettivo - analizza il brasiliano - perché, nonostante l’addio di Kakà che ci ha portato a vincere tutto, questa squadra ha ancora voglia di vincere. Io sono e devo essere ottimista: in Champions faremo sicuramente meglio di due anni fa (il Milan uscì agli ottavi con l'Arsenal, Pato reduce da un infortunio giocò entrambe le partite ma i rossoneri non segnarono nemmeno una rete) perché vogliamo raggiungere la finale".
Juventus e Inter hanno speso e si sono rinforzate, il Milan l’ha fatto in tono molto minore, ma questo non ha intaccato minimamente l'ottimismo del giovane brasiliano che spera di restare in Italia ancora a lungo. "Ancora non ho incontrato nessuno per il rinnovo del contratto, ma io qui sono contento, quindi… perché no?". Intanto rassicura i tifosi rossoneri indicando quando arriverà un nuovo Pato: "Tra tre o quattro anni, quando io e Stephany avremo un figlio…".