LA LETTERA DEL TIFOSO: "Caro Rino ti scrivo" di Ilaria

30.05.2019 00:48 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
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LA LETTERA DEL TIFOSO: "Caro Rino ti scrivo" di Ilaria

Sono stati i 18 mesi in cui più orgogliosamente ho tifato Milan in questi ultimi anni. Mesi in cui ho sentito il mio Club famigliare come una volta: prima tu, poi l'arrivo di Leonardo e Maldini (un'illusione).

Mesi in cui ho visto un UOMO affrontare le telecamere, un UOMO affrontare il dissenso dei tifosi, un UOMO versare lacrime, sudore e perdere chili dal nervosismo per la pressione di allenare la squadra che ama. TU in qualsiasi ambito, lavorativo e sportivo che sia, dovresti essere preso come esempio. Un esempio in un'epoca in cui tutti siamo attaccati solo al Dio Denaro, altro che affidarsi alla Madonna e baciare crocefissi.

In un'epoca in cui leader non ce ne sono più, tu avresti potuto essere la nostra bandiera e continuare a sventolare. Almeno nello Sport mi va di sperare ancora, perché ancora abbiamo bisogno di persone che ci diano il buon esempio. Ma la Società è in mano a un fondo speculativo e, giustamente, non ha gli interessi che hai tu o noi tifosi mortali, nel risollevare una squadra, ma, bensì, nel farla galleggiare.

Ma va bene, serve tempo. Io speravo bastasse ripartire da te, ma così non è. Allora mi fermo, ragiono... Quindi ora chissenefrega del discorso societario, qui c'è in ballo qualcosa di più che esula dall'ambito calcistico.

Stiamo parlando dell'impronta, del bagaglio morale che un uomo di 41 anni, forse inconsapevolmente, sta lasciando ai più giovani, il calcio c'entra, ma può anche non c'entrare più. Gattuso se ne va e rinuncia allo stipendio previsto dal suo contratto per ulteriori due anni. 11 milioni lordi che lui non percepirà più, ma ha richiesto che tutto il suo staff venga pagato fino al 2021. Di chi mai abbiamo sentito una storia simile? Di nessuno.

Solo lui. Perché lui è un uomo fatto di valori. E che bello sentire ancora parlare di amore per il proprio mestiere, amore per la propria passione. È fortunato, certo, ma uomini come lui ormai sono una rarità. Datemi nella mia vita persone che siano la metà della persona che è.

Ho pianto, Rino, lo confesso.

Tu sei stato per me il Calcio, e qualche cosa oltre.

Ilaria Darone