LA LETTERA DEL TIFOSO: "Modulo e futuro" di Gianluca

26.02.2020 20:35 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
LA LETTERA DEL TIFOSO: "Modulo e futuro" di Gianluca

buongiorno,

vi scrivo per dirvi che è dall'inizio della stagione che penso che il Milan avrebbe dovuto cambiare modulo, passando dal brutto 4-3-3 che ci ha resi, con la complicità di 4 allenatori diversi, schiavi di Suso, al 3-5-2, che per inciso è il modulo di chi vince (Lazio, Inter e Atalanta con la variante trequartista). Purtroppo alcune scelte e alcuni avvenimenti ci hanno parzialmente allontanati da questa scelta, ma intanto, dopo "soli" 3 mesi dal suo arrivo Pioli ha capito l'importanza di avere 5 uomini a centrocampo.

Avremmo dovuto arrivarci prima, in particolare prima del mercato di gennaio, quando avevamo

- 5 difensori centrali di ruolo (Romagnoli, Musacchio, Caldara, Gabbia, Duarte) + 1 adattabile con buoni risultati (Rodriguez) + Kessie per le emergenze - Kjaer in ogni caso va benone!

- 3 uomini a tutta fascia "difensivi" (Conti, Calabria, Rodriguez) e 3 più offensivi (Theo, Castillejo e Borini), tutti tranne Rodriguez dotati di grande corsa

- 3 "piedi buoni", 2 "rematori" e 2 palleggiatori in mezzo, quasi tutti di buon livello (Chala, Paquetà, Bonaventura; Krunic, Kessie; Bennacer e Biglia), anche se quest'ultimo parecchio annebbiato

- 2 prime punte (Ibra e Piatek) e 2 seconde punte (Leao e Rebic)

In sostanza avremmo potuto coprire con grande abbondanza tutti i ruoli. Avremmo reso la difesa più efficace (con tre centrali la maggioranza dei gol dall'esterno, se fai bene le diagonali, non li prendi, mentre con due terzini che devono anche spingere spesso ti trovi scoperto), avremmo liberato Theo e Conti, o Calabria, o Samu, a tutta fascia a far fatica come hanno dimostrato di saper fare, liberandoli da eccessivi compiti di copertura che hanno dimostrato qualche volta di non saper svolgere. Avremmo valorizzato Calha (come comunque è successo) e Paquetà (speriamo che succeda presto) in un ruolo decisivo per vincere le partite, portandoli vicini all'area avversaria. Avremmo forse rivitalizzato Piatek, che invece ha preso un'altra strada. Avremmo dato ad Ibra una spalla che gli giri molto più vicino di quanto facciano i trequartisti nel 4-2-3-1. Avremmo fatto giocare Leao molto di più di quanto gioca ora, eventualmente anche spendendolo da "quinto" a sinistra quando c'è da attaccare a pieno organico.

In assetto offensivo si giocava con i due "quinti" Samu e Theo, in mezzo Chala (Paquetà) e Kessie (Krunic) oltre a Bennacer. In assetto difensivo i quinti potevano essere Conti (Calabria) e Rodriguez, e in mezzo avremmo messo Krunic e Kessie insieme, al peggio. A gennaio dovevamo cedere Suso (sacrosanto) e fare un grande sacrificio per un play alternativo a Bennacer (era troppo sognare Tonali?), e nient'altro.

Oggi purtroppo ci troviamo con i centrali contati (e Musacchio che mette il muso perché non gioca, mentre nella difesa a tre avrebbe giocato pressoché sempre), con Leao stabilmente in panchina, con Paquetà intristito, e soprattutto con una sola prima punta, anche se di doti sublimi, di 38 anni, che non puoi togliere senza smontare di fatto il 4-2-3-1, e diversi altri giocatori senza un rimpiazzo valido (Theo su tutti, ma Laxalt con il 3-5-2 si troverebbe senz'altro più a suo agio di come lo abbiamo visto al Milan finora).

Speriamo bene. Il campionato non è finito, ci saranno ancora parecchie imbarcate lì davanti e abbiamo il dovere sacrosanto di  provare a vincere tutte le partite, con l'eccezione Lazio. Dobbiamo "lavare" alcune offese sportive (Atalanta su tutte), battere la Roma e la Juve in casa, sbrigare tutte le altre come formalità come fanno le grandi squadre. A fine stagione, e soltanto allora, si faranno i conti.

Gianluca