Giunti: "Il 6-0 nel derby gara più importante della mia carriera, rigiocherei Galatasaray-Milan"

08.04.2020 13:31 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Giunti: "Il 6-0 nel derby gara più importante della mia carriera, rigiocherei Galatasaray-Milan"

Federico Giunti, ex calciatore ed allenatore rossonero, è stato intervistato da Milan TV e ha toccato diversi argomenti del suo passato in rossonero:

Sull'arrivo al Milan: "E' stato un giorno di gennaio nel 1999, io ero a Parma, si vociferava di un possibile scambio con Cardone, su suggerimento di Zaccheroni che mi aveva visto negli anni passati al Perugia e nutriva stima nei miei confronti. Quando c'è stata questa possibilità non ho potuto dire di no e ho accettato subito. Ricordo la firma e poi subito la partenza per una mini tournée di 2/3 giorni in Tunisia, non ho avuto neanche il tempo di capire bene quello che stavo vivendo, i primi giorni furono così".

Sulla gara più importante: "La partita che è passata alla storia, e per mia fortuna ero in campo nell'undici titolare, è stato ovviamente il derby del 6-0 dell'11 maggio. Credo sia il più largo scarto nella storia del Milan in un derby come vittoria, il fatto di esserci stato è stata sicuramente la cosa più importante della mia carriera a livello di Milan ma anche in generale".

Sulla partita da rigiocare: "Vorrei rigiocare la partita di Champions ad Istanbul contro il Galatasaray. Vincevamo 1-0, quella vittoria ci avrebbe permesso di passare il turno, invece nei minuti finali riuscimmo a vanificare tutto quello di buono fatto prima, ci costò anche il passaggio del turno. La vorrei rigiocare perché avremmo meritato qualcosa in più".

Sul ruolo: "Sapevo di non essere il titolare, ma ho cercato di dare il mio contributo tutte le volte in cui sono stato chiamato in causa. Credo di esserci riuscito molte volte, non è facile fare la spalla di Albertini, ma mi piaceva quel ruolo. L'allenatore si fidava, quando non c'erano i titolari non si faceva problemi a farmi giocare. Ho fatto 54 presenze in due anni e mezzo".

Su Gattuso: "Ha vissuto due anni con me, ci eravamo già incontrati a Perugia, c'è stato un rapporto speciale".

Sulla prima allo stadio: "La prima partita fu a Perugia, un Perugia-Lazio in Serie B, fu un'emozione incredibile e mi dissi che sarebbe stato bello viverla sul terreno di gioco".

Sull'inizio al calcio: "Grazie agli amici, la prima parte di scuola calcio la facevi nella strada".

Sulla squadra di calcietto: "In porta Seba Rossi, dietro ci metto Paolo e Billy, davanti scelgo Zvone e Sheva e me li ruoto"