Dalle lacrime alla gioia. Balotelli e il Milan ripartono da qui
L’avevamo lasciato in lacrime, sulla panchina del S.Paolo, dopo una serata storta. L’abbiamo ritrovato altalenante a S.Siro, contro un Bologna che a tratti domina la gara e, ai punti, avrebbe meritato anche la vittoria. Seedorf scuote la testa, spesso, in direzione di Mario, ma poi ecco la prodezza che trasforma un giocatore in potenziale campione: quel tiro dalla distanza che si insacca alle spalle di Curci, ormai fuori dai giochi e che porta il Milan alla vittoria finale. Questa volta le emozioni non vengono liberate, Balotelli non esulta di fronte al suo pubblico, raccoglie l’abbraccio dei compagni quasi rabbioso. Seedorf sorride, non scuote più la testa, almeno per ciò che resta della serata. Di fronte ai microfoni Mario chiede serenità, chiede di poter essere giudicato per ciò che fa in campo, chiede di essere lasciato in pace. Le parole di un ragazzo, le esigenze di un giocatore che soffre la pressione mediatica che, però, con i suoi gesti, molto spesso ha creato lui dal nulla.
Mario è anche questo, croce e delizia di un Milan che però ancora non convince, che non ha trovato il giusto equilibrio. Il Bologna è sicuramente più padrone del campo, nel primo tempo i rossoneri riescono ad avvicinarsi ai pali di Curci solo con isolati tentativi dalla distanza. Nella ripresa il Milan aumenta il ritmo, trova qualche spunto dalle discese di De Sciglio sulla fascia, che però fatica a duettare con Honda assolutamente impalpabile e lontano anni luce dalle aspettative che in lui erano state riposte. Nel frattempo Abbiati sale in cattedra e annulla le incursioni rossoblu affidate a Krhin, Cristaldo e Christodoulopoulos. Pazzini rileva il fischiatissimo Honda e il Milan improvvisamente cambia faccia. Balotelli si libera dall’incombenza di veleggiare nell’area avversaria e si allarga, aumentando di fatto gli spiragli in cui gli uomini di Seedorf riescono ad inserirsi. E in uno di questi spazi si infila Mario che ha il tempo di alzare al testa e provare la botta dalla distanza: collo pieno per una potente parabola che gonfia la rete.
“Vedo una squadra che ci crede sempre di più” dirà Seedorf a fine gara. Le vittorie nel finale non sono nuove ai rossoneri, ma non possono diventare la regola, soprattutto dopo una partita lasciata quasi completamente nelle mani dell’avversario. Ieri il Bologna, tra qualche giorno l’Atletico Madrid. In campionato i risultati di Seedorf sono stati soddisfacenti dal punto di vista dei punti conquistati. Se le lacrime di Napoli hanno portato Balotelli a riprendersi il Milan sulle spalle,allora si riparta dalle cattive sensazioni per la pochezza del gioco espresso contro il Bologna per arrivare ad una prestazione …da Champions!

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