A Salisburgo vietato sbagliare: l'Europa League può diventare la strada per tornare grandi

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di Lorenzo De Angelis
Il Milan è chiamato a una reazione contro il Salisburgo per cominciare ad ingranare anche in Europa

Non sarà quella coppa della grandi orecchie che il Milan ha vinto per 7 volte nella sua storia, ma questa squadra non può permettersi di snobbare l'Europa League. Anzi, proprio da qui può passare una parte importante della ricostruzione del Diavolo. Il trofeo garantisce anche l'accesso alla prossima Champions League e, dopo il ko casalingo contro il Benfica al debutto, la trasferta di Salisburgo potrebbe già avere un peso specifico importante sul percorso europeo del Milan. 

DOPO SASSUOLO SERVE UN MILAN DIVERSO

Il pareggio di Reggio Emilia ha lasciato più dubbi che certezza. Il Milan ha mostrato ancora una volta limiti di continuità, mentalità e gestione dei momenti della partita. A Salisburgo servirà una reazione immediata. 

Ruben Amorim, però, sembra intenzionato a cambiare parecchio, puntando su quei calciatori che in questo inizio di stagione non hanno trovato lo spazio che ci si aspettava. Il portoghese prepara infatti un turnover importante, con Camarda, Tomori e Hutchinson candidati a partire dal primo minuti e alcuni titolari, tra cui Ramos e Gila, pronti a rifiatare. 

TURNOVER SÌ, MA SENZA ALIBI

La scelta di Amorim è coraggiosa, ma anche rischiosa. Il Salisburgo è la squadra più giovane di tutta la competizione europea, con un'età media di appena 23,1 anni, e potrà contare sull'entusiasmo di 18mila spettatori che rendono la RedBull Arena un fortino. Il Milan, però, non può nascondersi dietro a rotazioni o calendario, anche perché nonostante la fiducia di Cardinale nei confronti del lavoro di Amorim, la proprietà si aspetta segnali conreti di crescita da parte della squadra.