E alla fine arriva Balo! Lotta, si arrabbia, colpisce la traversa e si impone di rigore. Nel pareggio rossonero c’è tutto SuperMario
Parafrasando il titolo del film di Hamburg, il Milan rialza la testa nel finale, con l’imprevedibile Balotelli che dopo aver giocato una partita intensa, ma nervosa, riesce a farsi beffa dell’Ajax che già pregustava i tre punti in classifica. Balotelli di rigore, in pieno recupero, una sorta di leitmotiv che accompagna il Milan in questa partenza di stagione. Una squadra che, per carità non accenna a mollare la gara fino nel finale, ma che soffre troppo il gioco degli avversari prima di imporsi e andare a segno. I minuti finali della gara contro gli olandesi, descrivono tutta la voglia di Milan e Balotelli di scrollarsi di dosso le critiche che inevitabilmente erano pronte ad essere scoccate al triplice fischio finale. Ancora una volta il Milan si aggrappa al suo talento, Balotelli è il valore aggiunto, l’uomo in più, in questo Milan incerottato è l’unico in grado di far uscire un coniglio dal cilindro. Proprio gli infortuni complicano la vita ad Allegri, ancora una volta. Prima il forfait all’ultimo momento di El Shaarawy, che con quel “Non ci credo” lascia i rossoneri direttamente a Malpensa. Poi Birsa, che si ferma prima dell’inizio del match europeo, costringendo Montolivo nel ruolo di trequartista e scombinando i piani turnover di Allegri. Una stagione che parte funestata dagli stop, ma che è ancora abbastanza lunga per poter ritornare ad essere importante. Il Milan voleva i tre punti contro gli olandesi, invece esce dal campo con un pareggio che assomiglia ad una grazia ricevuta. Non tanto per la qualità del gioco espresso, soprattutto nella ripresa, quanto perché la sfortuna a volte oscura gli orizzonti. Il Milan sta lottando in salita, prima ancora che in risalita, con pochi uomini completamente a disposizione. Se poi ci mettiamo anche le giornate no, che sono assolutamente umane e ovviamente ingestibili a priori, di alcuni dei protagonisti, ecco che uscire indenni dalla trasferta contro l’Ajax assume contorni più dolci. Montolivo e compagni hanno giocato un buon secondo tempo, Balotelli è salito in cattedra quando ha deciso di sganciarsi un po’ dai dettami tattici imposti dal tecnico soprattutto nel primo tempo. La traversa colpita e le occasioni migliori arrivano dall’estro messo in campo dal ragazzo più contestato del calcio italiano. L’invito a far parlare il suo talento, per certi versi, è stato seguito. Ora Mario però dovrà sedersi in tribuna nella sfida contro la Juve, per l’ultima giornata di squalifica che probabilmente Balotelli ricorderà per molto ancora. Allegri punta tutto su Matri, di certo desideroso di far rimpiangere la sua partenza al tecnico che ne ha esaltato il talento solo a trasferimento effettuato e Robinho, che si spera in stato di forma migliore rispetto alla trasferta olandese. Pian piano rientrano anche i lungodegenti, si attende De Sciglio, per testare la calibratura della difesa con la sua freschezza sulla fascia e in attesa di Bonera ancora una volta i centrali dovranno stringere i denti e lottare contro l’assedio degli arieti avversari. Già, arieti d’area e gol subiti al Milan vanno di pari passo. Ancora una volta è stata una marcatura leggera a consentire il gol di testa a Denswil, segno che l’assetto difensivo in marcatura traballa. Dalle immagini a volte sembra che i centrali rossoneri abbiano dimenticato l’abc del difensore, troppo spesso gli attaccanti avversari sono liberi di proiettarsi tra le braccia di Abbiati senza ostacoli.
E vorrei spendere una parola proprio sul portiere rossonero, in questi giorni al centro di voci di mercato, soprattutto per l’accostamento di Casillas al Milan. Abbiati anche ieri sera è stato imponente quando chiamato in causa. Ogni tanto sbaglia? Verissimo, ma mettere in discussione il suo talento e il rendimento non credo possano aiutare il numero uno rossonero a trovare serenità. Troppo facile abbattere il portiere quando davanti a lui si creano ampie praterie percorse solo da leoni affamati. E allora, non me ne voglia il buon Casillas, prima di pensare al sostituto di Abbiati, si pensi a metterlo in condizioni di sicurezza migliore: nel mercato di gennaio il Milan non può non pensare a rinfoltire la rosa difensiva. Com’era quel detto? Il miglior attacco è la difesa? Galliani ci pensi…

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