Fumata nera per Honda. Messaggio incoraggiante di Acerbi, ma Constant abbandona il trofeo Tim per cori razzisti. Ma quando si evolverà il nostro calcio?
Non ci voleva l’infortunio a Milanov nel corso della trattativa tutta russa per portare Honda in rossonero già dall’estate. Il CSKA, che aveva individuato proprio nel bulgaro il sostituto per Honda, ha subito bloccato il trasferimento del giocatore che ormai sembrava avviato verso il volo su Milanello. Non tutto è perduto, il giocatore e soprattutto la sua forte volontà cercheranno di fare leva sul presidente della squadra russa per agevolare la trattativa. Per ora dunque fumata nera, con toni di grigio affidati al potere di convincimento racchiusi nella prossima chiacchierata tra giocatore e società. Il Milan demorde, il pressing rimane alto, ma le difficoltà sono aumentate. Cause di forza maggiore questa volta, sulle quali i dirigenti rossoneri hanno poco potere, sempre che Galliani e compagnia non abbiano nascosto qualche asso nella manica in grado di convincere il CSKA.
Tutto rinviato. Nella peggiore delle ipotesi il nipponico approderà in rossonero a gennaio, ormai è dato per scontato, con grande rammarico di Allegri che però ha dimostrato di saper gestire le forze a disposizione nel corso del trofeo Tim. Nel corso della prima gara i tifosi rossoneri hanno potuto sorridere per la prestazione di De Jong, al rientro dal grave infortunio subito nel corso della scorsa stagione, che aveva privato la mediana rossonera di un certo protagonista. Migliore in campo nel duello con la Juventus, caratterizzato da un ritmo blando, probabilmente dovuto all’accumulo di acido lattico nelle gambe dei protagonisti in campo, in piena preparazione, premiato come miglior giocatore alla fine del trofeo. Segnale incoraggiante per Allegri. Chi ha deluso le aspettative costruite nel corso del lavoro a Milanello è di certo Robinho, protagonista in negativo dal dischetto nel corso del tempo regolamentare. Si rifarà poi durante la lotteria dei rigori a fine gara, ma il brasiliano sembra non riuscire a togliersi di dosso la nomea di “sprecone” sotto porta.
La seconda gara, contro la neopromossa Sassuolo, è anticipata dalle parole di Francesco Acerbi, insieme ai suoi compagni sulla panchina nero verde, alla prima apparizione dopo l’intervento chirurgico a cui il difensore si è sottoposto per combattere una forma tumorale ai testicoli. Segnale forte non solo per i suoi compagni, ma per tutte quelle persone che lottano con ogni energia per sconfiggere queste malattie, spesso subdole perché arrivano in silenzio o con sintomi indecifrabili, che ci lasciano frastornati ed impotenti. Dopo un messaggio positivo, almeno dal punto di vista del morale, il nostro calcio non si smentisce. Constant abbandona il campo, dopo un gesto di stizza nei confronti dei tifosi rei di averlo insultato, ancora una volta, a causa del colore della sua pelle. Ma quando ci evolveremo? Quando potremo dimenticare questi episodi tanto gravi quanto vergognosi anche sui campi da calcio?
Qualcuno ha subito puntato il dito contro l’atteggiamento rossonero che si discosta da quello avuto Busto, nella famosa, in negativo, amichevole contro la Pro Patria. In questa occasione la squadra non ha abbandonato il campo e nemmeno, l’arbitro, ha sospeso la gara. Ma la differenza non sta nel fatto che ieri c’era in ballo un trofeo ma, ritengo, solo nella minor eclatanza del fatto in questione. In molti non si sono resi conto, da subito, di ciò che stava succedendo. Ma rigetto con forza la tesi che ci sia un disegno dietro la reazione di Constant.
Nonostante la partita poi sia stata vinta dal Sassuolo, il Milan ha messo in luce alcune delle sue nuove stelle. Petagna è apparso indiavolato già dai primi minuti di gara, andando a segno dopo soli quattro minuti, con uno scatto che ha ricordato le magie firmate Pippo Inzaghi. Petagna è un giocatore che non si arrende mai, per lui sembrano non esistere palloni persi, ogni occasione è buona per lasciare il segno e, durante la scorsa stagione con la Primavera di Dolcetti, l’ha dimostrato. Buona anche la prestazione di Cristante e Gabriel, protagonisti di una sola sbavatura, che però è valsa il pareggio di Masucci, autore poi del gol vittoria.
Il Milan continua la sua preparazione con consapevolezza e oggi approderanno a Milanello anche i nazionali. Allegri potrà così lavorare a pieno regime per preparare il playoff di Champions, viatico importante per eventuali colpi di coda nel mercato estivo. Perché se Honda rimane il primo obiettivo, il Milan potrebbe non aver chiuso i battenti ai nuovi arrivi. Galliani, si sa, ci ha abituati a credere nei miracoli fino in fondo.
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